29 maggio 2007

Par condicio

Rifacendoci ad un mitico servizio delle Iene sul consumo di droga in Parlamento, si potrebbero inviare i Nas, prima a fare i controlli nelle scuole e, subito dopo, per par condicio, in Parlamento.
Ovviamente blitz a sorpresa per tutti.
Il risultato dovrebbe essere interessante....

Ma se...

I Carabinieri nelle scuole per i controlli antidroga.
Ma se si facessero bene i controlli fuori, ossia sbattendo in galera gli spacciatori, non servirebbe andare a perquisire le scuole.
Ma se i genitori facessero più i genitori, gli spacciatori avrebbero meno clienti adolescenti.
Ma se i governanti (?) dessero un esempio migliore, i genitori avrebbero vita più facile.
Ma se tutti imparassero ad ascoltare i ragazzi e capire che i loro problemi sono importanti.
Ma se fosse chiara la scala dei valori che contano nella vita.
Ma se tutto questo fosse così non saremmo il fallimento di società che siamo.
Ovvio.

Un farabutto vincente

Leggo sulle prime pagine Web dei maggiori quotidiani che l'emerito Fabrizio Corona è stato scarcerato e messo agli arresti domiciliari.
Grande risalto al fatto che ha minacciato i magistrati definendoli talebani e dichiarandosi vittima del sistema (d'altronde cosa poteva dire?).
Sicuramente tra qualche giorno sarà ospite in qualche trasmissione televisiva e trattato come una celebrità.
In sintesi: un farabutto vincente.
E poi ci lamentiamo del malessere giovanile....

28 maggio 2007

Bentornato, Titti Pinna

19 Settembre 2006/28 Maggio 2007

24 maggio 2007

Tombola!

Il Bingo di Via Roma da svariati mesi "dimentica" di pagare gli stipendi ai suoi dipendenti.
I dipendenti senza stipendio, dato che le promesse non aiutano a pagare le bollette, si sono rivolti chi agli avvocati, chi alla Camera del lavoro.
Sul giornale di oggi il responsabile maximo del Bingo di Via Roma afferma che non è vero il fatto che non stanno pagando gli stipendi.
Sentiti i ragazzi che stanno aspettando ancora i soldi mi viene da pensare che i responsabili (i soci o chi per essi) stiano raccontando balle.
Cari proprietari del Bingo di Via Roma, se quanto avete affermato su il Sardegna di oggi corrisponde al vero, perchè non rendete pubbliche le documentazioni che comprovano gli avvenuti pagamenti degli stipendi con le date di emissione dei compensi, giusto per dimostrare che dite la verità?
Sapete mi risulta che non vi credono in tanti...
Una precisazione: il Bingo di Via Calamattia e di Via Roma sono delle stesse persone.
Quello che devono aprire in Viale Elmas è della concorrenza (speriamo bene).

Come guadagnare alle spalle di chi non è un esperto

Che i politici fossero ignoranti come patate nel campo dell'informatica l'ho sempre saputo ma che ci fossero degli squallidi che se ne approfittano non l'avevo ancora visto di persona.
Sino a ieri.
Antefatto: sono andato, in missione di soccorso, a trovare un'amica che lavora come segretaria presso un importante uomo politico (aveva problemi col computer in ufficio: lento da fare paura); mi presento in abbigliamento assolutamente casual (giacca in pelle, capello fluente e jeans). Do un'occhiata al computer e faccio la mia diagnosi: da cancellare i files transienti di Internet Explorer (cache oltre 4 Gigabyte, praticamente sfondata).
Un lavoro pazzesco di circa 4 minuti.
Nel frattempo succedono alcune cose: arriva il "politico" a cui vengo presentato (sicuramente non gli faccio un grande effetto: non vesto Armani) e, un minuto dopo il loro "esperto di informatica" che gli cura i sistemi.
Grande accoglienza da parte del politico al suo "esperto" (giacca, cravatta, capello corto e valigetta 24 ore), il grande Ing (omissis) scende dalla sua nuvoletta con cui è arrivato da noi comuni mortali, poggia la 24 ore e si siede davanti al computer scrutandolo attentamente e pasticciandoci (pardon) armeggiandoci sopra per una decina di minuti, dopo di che emette la sua diagnosi: sistema operativo da reinstallare, quasi certamente colpa di un virus. Insomma un lavoraccio: diagnostica un intervento (che farà il suo assistente) di almeno una mezza giornata. La cosa, visti gli impegni che ha già la sua ditta, da farsi non prima di una settimana, nel frattempo armarsi di pazienza ed arrangiarsi (vecchia macchina da scrivere e fax?).
Giusto per mantenere fede alla mia fama di rompiballe, mi scappa che l'Ing (omissis) ha fatto una diagnosi sballata. A questo punto mi sono accorto di essermi fatto un nemico: infatti l'Ing (omissis) è balzato su tutte le furie facendoci capire che mettere in dubbio la parola di un ingegnere era piu' o meno l'equivalente di una bestemmia, come facevo a capirne piu' di lui, eccetera.
Mi ha fatto un casino, insomma.
Punto sul vivo, ho chiesto all'On (omissis) se potevo toccare il suo computer per dimostrargli che il suo "esperto" aveva appena detto una castroneria informatica bella e buona.
Una volta avuto l'ok (piuttosto titubante), mi sono seduto davanti al pc e:
seleziona IE col tasto destro/proprietà/generale/file temporanei di Internet/elimina file/elimina anche il contenuto non in linea/ok, esegui.
Circa 5 minuti di tempo per la cancellazione dei files (erano tanti), un riavvio per sicurezza ed il computer era lì pimpante e pronto a lavorare.
Il nostro Ing, raccattata la valigetta ed il suo orgoglio ferito si è ricordato di un urgentissimo impegno ed ha tolto il disturbo.
Ovviamente per l'On (omissis) sono diventato quasi un eroe; mi ha confessato che questo tipo di problema (cache strapiena) lo assillava da un anno e che ogni volta che glielo risolvevano lui scuciva 200 euro (a me non ha dato una lira però..). Ovviamente gli ho chiesto come aveva fatto ad affidarsi ad un imbroglione del genere scoprendo così che l'Ing (omissis) è titolare della ditta (omissis) che gestisce i sistemi informatici del comune di (omissis), dell'ente (omissis) e dell'ufficio (omissis) con contratti di intervento pagati ad ore lavorative e gli è stato raccomandato da un collega (politico ovviamente).
Capite perchè l'informatica pubblica ci costa uno spavento?

22 maggio 2007

Le porte che "cigolano"

Mi occupo, fra le altre cose, di realizzare audiovisivi in collaborazione con una società che sta negli USA. Loro mi mandano uno storyboard (sceneggiatura) ed io realizzo il prodotto finale. Ovviamente la spedizione del filmato avviene su rete internet e, per la precisione, utilizzando un software P2P identico a eMule, BitTorrent eccetera. Da dieci giorni non riesco piu' a spedire un file completo, mi si interrompe la trasmissione ogni 10 ore. Dapprima pensavo al solito problema di lentezza di rete con conseguenti cadute di linea, poi mi ha insospettito il fatto che files piu' piccoli venivano trasmessi regolarmente. Approfittando dell'analisi fatta in questi giorni per l'attacco al mio sistema informatico (vedi articolo precedente), mi sono studiato tutti i dati di log ed ho scoperto che, dopo 10/14 ore di collegamento continuo su uno stesso IP succedono cose strane: il modem-router si sovraccarica di "garbage" (dati spazzatura, inutili) e tende a bloccarsi (sto semplificando al massimo la speigazione) ed occorre effettuare un hard reset della connessione (spegni e riaccendi il modem).
La spiegazione ha una sua logica: una subroutine sul server del provider scansiona, a tempi piu' o meno fissi, i collegamenti e, nel momento in cui vede che un collegamento dura piu' di un certo tanto, inizia ad inviare dei dati "scrambled", ossia mischia temporalmente i dati in arrivo e ne aggiunge degli altri, perfettamente inutili nell'economia della trasmissione con l'unico scopo di intasare il modem. Non avendo, nella stragrande maggioranza, i modem la possibilità di rifiutare questi dati, si bloccano, impedendo la corretta ricezione. Questo succede sulle porte dalla 7000 alla 8070. Guarda caso proprio le porte che vengono utilizzate dai programmi peer to peer.
Violazione della privacy o concidenze?
Si perchè, sino a prova contraria, utilizzare programmi peer to peer non implica il commettere un reato o, quanto meno, violare "a priori" un qualsiasi diritto.
Le coincidenze in questo settore NON ESISTONO.
Va bene che questa meschinata è facilmente aggirabile cambiando (forwardando) le porte di ascolto e trasmissione (oltre la 9000 va bene qualunque porta) ma perchè devo fare una cosa del genere?
Ne ho parlato con i colleghi americani che mi hanno consigliato di citarli per danni. Si vede che non conoscono l'Italia....
Voi che (come me) invece l'Italia la conoscete benissimo che ne dite?

18 maggio 2007

Gli scassinatori del WEB

Da qualche giorno ho notato che qualcuno è (era) molto interessato a quanto è stivato nel mio computer.
Come molti, ho piu' computer collegati su ADSL mediante un router e, siccome ci tengo alla mia privacy, mi sono configurato il sistema in modo tale che un'intrusione informatica sia difficoltosa.
Da alcuni giorni, leggendo i log del sistema, ho appurato che qualcuno stava tentando di forzare le mie difese. Dopo aver telefonato a tutte le autorità che si occupano (dovrebbero occupare) della sicurezza informatica dei cittadini ed avendo ricevuto risposte molto sul vago, ieri sera ho perso definitivamente la pazienza ed ho deciso di occuparmi di persona della questione.
Ho monitorizzato l'IP del curiosone e, tramite un software di tracciamento ho scoperto la sua origine ed ho inviato una mail di protesta all'amministratore di quel sistema ottenendo come risultato, un aumento di tentativi di intrusione.
A questo punto non ci ho visto piu' (informaticamente parlando) ed ho deciso di usare le loro stesse armi. Dopo una ventina di minuti hanno smesso e sono scomparsi dalla Rete.
Ad una piu' attenta analisi del tracciamento effettuato su questi furboni, salta fuori che questo tentativo di intrusione lo stavano effettuando su parecchi indirizzi IP e considerata la linea su cui stanno (linea ottica) e tecnica di attacco, propenderei per qualcuno che ha dei discreti mezzi a disposizione e non il solito ragazzino in vena di hackeraggio.
Ho preparato una denuncia alle autorità con la segreta speranza che trovino i responsabili.
A voi posso dare, comunque, un consiglio: se per caso notate che il vostro computer si comporti in maniera "strana" quando è collegato in rete, scollegatelo immediatamente dalla rete, spegnete il modem per una decina di minuti, verificate se sul vostro pc siano attive le firewall (se non lo sono attivatele), riaccendete il modem e ricollegatevi.
Vi spiego il perchè di queste mosse: un attacco si basa sulla conoscenza dell'IP della "vittima", siccome tutti noi abbiamo un IP variabile (DHCP), nel senso che cambia ad ogni accensione del modem e suo collegamento alla rete, spegnendo il modem "svanite" dalla rete e il cacciatore non è piu' in grado di trovarvi.
Se vi capitassero problemi del genere, fatemelo sapere, cercherò di darvi una mano.
Ciao.

Costa troppo

Leggo comunicati Telecom annuncianti, con grande fragore, i cablaggi WiFi nelle maggiori città italiane. La cosa mi riempie di contentezza se non fosse che....
1- Se esci dalla grande città vai a modem analogico perchè di ADSL nemmeno l'ombra; pare che costi troppo (con quello che spendono per sponsorizzare la Coppa Italia, potrebbero sotituire 3/4 delle centraline analogiche esistenti).
2- Chi ha Alice, progressivamente, si sta ritrovando con una linea che va ogni giorno sempre piu' lenta. Sapete perchè?
Cercherò di semplificare al massimo per farmi capire:
in ogni centrale vi sono una serie di schede a cui sono collegati a livello fisico le linee di chi ha l'ADSL, ciascuna scheda ha una sua banda passante (velocità) che viene suddivisa per il numero di linee collegate, vien da sè che piu' utenti vi sono collegati e minore è la velocità di linea pro-capite.
Cosa succede da qualche tempo a questa parte?
Pur aumentando il numero di abbonati al servizio, il numero delle schede che gestiscono la distribuzione del segnale ADSL è pressochè lo stesso da due anni, quindi TUTTI andiamo, a giorni alterni (molti sfigati per settimane) a velocità (si fa per dire) lumachesce.
E' un po' come se una strada fosse progettata per far passare 100 auto ogni ora alla velocità di 80 Km/h, se ne faccio passare 1000 ogni ora e non aumento le corsie avrò un notevole rallentamento del traffico.
Sapete perchè siamo in questa situazione? Perchè Telecom sostiene che costa troppo ampliare la rete per quello che guadagnano dall'ADSL.
No comment.

15 maggio 2007

ADSL San Sperate: Novità

Dalle ultime notizie apprese, a San Sperate verrà attivata l'ADSL WiFi a Settembre (il famoso progetto JanasLab).
Quindi finalmente una buona notizia (semprechè si riveli esatta) per gli abitanti, oramai stufi di doversi connettere ad Internet con i vetusti modem analogici a 56K con costi elevati e velocità da lumaca.
L'altra notizia per cui non si sa bene se ridere o piangere è che Telecom si è finalmente accorta che vicino a San Sperate la linea ottica esiste (cablata da loro e poi dimenticata); anzi, esistono addirittura DUE linee ottiche differenti.
Quindi hanno iniziato i lavori per finire la posa dei cavi.
Al momento attuale non si sa quando questi lavori avranno termine, unitamente a quelli di riconversione delle centraline da analogico a digitale, però è un buon segno. Si stanno, seppure lentamente, svegliando anche loro.
La cosa ridicola è che a due chilometri dall'abitato l'ADSL è operativa (zona EmmeZeta) con un bacino di utenza di (forse) 80 unità.
Complimenti per il fiuto negli affari.....

Nuraminis ADSL: NOVITA'

Sarò sintetico: il mio contatto in Telecom mi ha comunicato che Nuraminis sarà dotata di connessione ADSL entro Settembre di quest'anno (2007).
Speriamo bene....

13 maggio 2007

ADSL: le velocità fasulle

Non è che chi ha l'ADSL stia meglio di chi non ce l'ha...
Ho un abbonamento ADSL flat Telecom da 2 Mb/sec e mi va 493 Kb/sec (quando va bene), ovvero ad un quarto della velocità promessami.
Però il canone lo vogliono per intero....
L'ultima litigata telefonica con gli operatori del 187 ha fatto saltare fuori che i 2 Mb/sec sono la velocità massima della linea.
Che non raggiunge MAI.
Per farvi capire meglio in che condizioni siamo con la larga banda vi invito a leggere una classifica stilata settimanalmente da DSL Reports di cui vi accludo l'URL:
http://www.dslreports.com/archive.

I nostri ISP provider sono così classificati:
248° Posto: Tele2
220° Posto Libero.It
185° Posto TelcomItalia
154° Posto Tiscali
135° Posto Fastweb


Da piangere.....

Internet: come fare i soldi.

Leggo qui: (http://www.regant.it/formazione.htm) varie proposte di corsi informatici tra cui due corsi della durata di 10 ore cadauno per insegnare l'uso di Internet Explorer 5.0/5.5 (obsoleti da qualche anno) ed Outlook.
Per chi fosse completamente digiuno in materia, Internet Explorer è quel programma che consente la navigazione su Internet ed Outlook quello che consente di gestire la posta elettronica.
Per imparare l'uso di questi due programmi, compreso il tempo perso per bersi due caffè e commentare le notizie di calcio, bastano ed avanzano due ore di tempo.
L'allucinante è che il corso è a pagamento.
Se vado a pensare a quante persone ho insegnato ad usare in una mezz'ora questi programmi, pergiunta aggratis, mi rendo conto di quanto non abbia mai capito nulla della vita e di come si guadagnano i soldi.

La Rete promessa - Nuraminis

In tema di digital divide a Nuraminis, ho trovato un interessante articolo tratto dall'Unione Sarda del 21/04/2005
(Riferimento: http://subarralliccu.splinder.com/)
in cui l'attuale sindaco espone le sue "promesse elettorali".
Tra le varie promesse trovo (copia e incolla):
"......e sull' infrastrutturazione (Adsl)..."
Ad oggi di ADSL nemmeno l'ombra.
In compenso c'è l sito istituzionale: dategli uno sguardo e poi ditemi..

Università....senza Rete

Ieri ho conosciuto un gruppo di studenti universitari.
Studiano a Cagliari e vivono in una stanza affittata per il periodo scolastico.
Mi hanno confidato che, tra tutti i problemi che ha uno studente per poter seguire un corso di studi universitario (costo assurdo dell'alloggio, tasse salatissime, ed altre congrue spese), quello che pesa di più è la mancanza della possibilità di accedere alla Rete per poterla utilizzare a scopo di studio.
Vi spiego perchè uno studente "in trasferta" non potrà MAI avere una connessione alla rete: Telecom, Tiscali e gli altri providers ti chiedono un contratto minimo di un anno ed una linea telefonica (da cablare o esistente).
Ovviamente, per chi vive in affitto (sempre provvisorio) in una stanza, tutto questo è impraticabile.
Esiste però la possibilità di poter mettere a disposizione l'accesso in rete a questi ragazzi: un sistema WiFi o WiMax che oggi ha un costo accessibile come acquisto e come impianto.
Un appello a Comune, Regione, Provincia, Università. Telecom, Tiscali, eccetera: possibile che non riusciate a trovare dei soldi per mettere in piedi una rete WiFi, magari (per cominciare) soltanto nell'area dove vi è una più alta concentrazione di studenti "in trasferta"?
Se la risposta è no vuol dire vuol dire che anche le Istituzioni approvano, tacitamente, la divisione tra studenti di serie A e studenti di serie B.
Con tanti saluti all'uguaglianza.

12 maggio 2007

La nostra costosa immagine

Apprendo , dal sito della RAS che sono stati stanziati 56.400.000 (cinquantaseimilioniequattrocentomila) euro per promuovere l'immagine della Regione Sarda nel mondo.
Non sono un po' tanti?
Riferimento:

http://consiglio.regione.sardegna.it/sito/XIIILegislatura
/Interpellanze/Intrp0242.asp

Fatemi sapere

Le scorie dell'oro - Interpellanza del 2004

Non mi sono dimenticato dell'area di Furtei che hanno devastato per estrarre l'oro, cosa che mi sembra abbiano fatto le associazioni ambientaliste...
Ma non è di questo che voglio parlare in questo articolo, si tratta di altro.
Ho trovato questo documento, reperibile all'indirizzo:
http://consiglio.regione.sardegna.it/XIILegislatura/Interpellanze/Intrp0441.htm
di cui vi riporto integralmente il contenuto.
Vi invito a leggerlo attentamente: è molto istruttivo....

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - XII LEGISLATURA
Interpellanza n. 441/A
INTERPELLANZA BALIA - SPISSU - FADDA - SANNA Giacomo - COGODI - SCANO sui gravi danni all'economia, all'ambiente ed alla stessa immagine internazionale della Sardegna a seguito delle acquisizioni verificatesi di recente o in corso di attuazione, a favore della Bolivar Gold Corporation e società ad essa collegate.

I sottoscritti, premesso che:

- la Bolivar Gold Corporation ha recentemente acquisito il controllo della Sardinia Gold Mining S.p.A (SGM S.p.A.) attraverso l'acquisizione di Euroming PLC e Mediterranean Gold Mines;
- la SGM S.p.A. opera in Sardegna da circa nove anni, inizialmente come società di ricerca mineraria e - conseguentemente all'impossibilità di reperire una società estrattiva aurifera a causa della scarsa percentuale d'oro rilevata dalle ricerche che evidenziava la non redditività della miniera di Furtei - anche come società per l'estrazione dell'oro;
- cessata, per esaurimento del già scarso filone aurifero, l'attività estrattiva nel territorio di Furtei con danni ambientali irrimediabili, l'SGM S.p.A. ha spostato le sue attenzioni su altre parti dell'Isola, concentrando ultimamente gli sforzi su Monte Ollasteddu dove, dopo risultati della ricerca mineraria non convincenti, basati su dati che non confermano la validità del bacino aurifero, si intendono riproporre le esperienze ed i disastri già verificatisi - come testimoniano le migliaia di ettari di terreni collinari scalzati, rivoltati ed abbandonati dopo il saccheggio, peraltro impari rispetto agli investimenti ed alla spese sostenute dalla società - nel comune di Furtei;
constatato che si è di recente verificato un avvicendamento nel Consiglio di Amministrazione della SGM, per cui l'attuale Presidente del CdA Dr. Giuseppe Pozzo, consigliere regionale di Forza Italia per il Piemonte, è subentrato al Dr. Ugo Cappellacci, nominato da Forza Italia Assessore della programmazione della Regione Sardegna;

considerato che:

- la Sardegna Energy Ltd, emanazione della Bolivar Gold Corporation, sta valutando l'acquisizione della Girasole S.p.A., comprendente sia la Cartiera di Arbatax, che la Arben S.p.A., società proprietaria della centrale termoelettrica dello stabilimento;
- la SIEA S.p.A., costituita ad hoc appena tre mesi fa, in data 1° dicembre 2003, proprio a seguito della esigenza manifestata dall'Assessore dell'industria sulla necessità di individuare società interessate all'acquisizione della Carbosulcis, è ora la candidata privilegiata nelle trattative con l'Assessorato dell'industria per l'acquisizione della società carbonifera sarda;

preso atto che:

- si fa più fitto l'intreccio di società (la MEDORO RESOURCES subentrata alla GMS PLC, la ABOBE VENTURES, la SARDEGNA ENERGY LIMITED, la SIEA SPA) - in prevalenza costituite via via che si presenta la necessità di colmare deficienze delle società già messe in campo - che a vario titolo sono coinvolte nelle trattative per le acquisizioni citate;
- le società di cui sopra, oltre ad avere reciproche partecipazioni e interessi diretti, presentano organi amministrativi e/o societari in cui ricorrono gli stessi soggetti, Serafino Iacono, Josè Francisco Arata, Miguel De La Campa e Giuseppe Pozzo in qualità di rappresentante;

ritenuto che le elencate società non possono vantare, come attestato dalla data di costituzione sociale, dai bilanci, dal percorso operativo, dall'assenza di personale dipendente ed in generale dall'esame degli atti riguardanti il loro operato, alcuna esperienza specifica riferibile alle peraltro variegate attività produttive che si sono proposte di avviare o riavviare in Sardegna,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione, l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, l'Assessore dell'industria e l'Assessore della difesa dell'ambiente per conoscere:

1) quali misure urgenti intendano adottare per indurre la SGM S.p.A. ad adempiere all'obbligo di porre rimedio ai gravissimi danni ambientali causati dall'attività mineraria nel territorio di Furtei;
2) come intendano garantire i cittadini sardi che in futuro consimili disastri non verranno prodotti in altre parti della Sardegna, in particolare nel territorio di Monte Ollasteddu, sulla base delle premesse altrettanto aleatorie, dei dati divergenti e non verificabili offerti in base alle ricerche effettuate dalla SGM S.p.A. e fatti propri dalla boliviana Bolivar Gold Corporation;
3) quali garanzie possano offrire riguardo alle referenze societarie, finanziarie, di esperienza nei relativi settori industriali e produttivi in cui le citate società e persone si propongono di operare e quindi l'affidabilità dei soggetti, società e loro assetti, e persone cui stanno offrendo una fetta importante delle realtà industriali e produttive della regione;
4) quale sia la reale fattibilità economico-finanziaria delle iniziative di cui sopra sulla base di progetti industriali concreti, visionabili e verificabili anche con il confronto delle parti sociali;
5) come ritengano di poter assumere in tempi congrui le suddette garanzie, dato l'intreccio di società interessate alle suddette acquisizioni, con sedi in disparate località del globo terrestre, quando recentemente la Cartiera di Arbatax e la Arben, sono state cedute al Gruppo Nebiolo, già allora in una situazione finanziaria fortemente compromessa, senza verificare la sussistenza dei presupposti e la fattibilità economica di tale cessione.
Cagliari, 1° aprile 2004


E da questa data il buio più assoluto...

11 maggio 2007

Tuvixeddu e Santa Gilla: risposta per Mary

Ciao, le tue due domande riguardo quale fine abbia fatto Tuvixeddu e come mai l'area di S.Gilla è rimasta fuori dal mega vincolo protettivo (?) della RAS meritano senza dubbio una risposta.
E' indubbio che Tuvixeddu sia stato condannato a morte dal vincolo RAS. Più complesso diventa capirne il perchè. E' ipotizzabile che si tratti, come tutte le scelte politiche, una questione di interessi abilmente cammuffati da ideologie (interesse non vuol dire lucro). Idem per quanto riguarda la scelta di tenere fuori dal vincolo la zona di Santa Gilla, d'altronde una scelta contraria avrebbe posto la RAS in rotta di collisione con altre due grosse realtà imprenditoriali con tutto quello che ne sarebbe potuto scaturire.
Quello che continuo a non capire è se lo scivolone lo hanno fatto i politici o qualcuno abbia messo sotto i loro piedi una serie di bucce di banana. Cercherò di spiegarmi meglio: notoriamente la RAS, non avendo istituzionalmente una struttura per la gestione dei beni paesaggistici (esiste solo sulla carta), si è vista costretta a rivolgersi a consulenti esterni. Qui, a mio parere, sono iniziati i guai.
Tutti coloro che hanno messo bocca nell'affare Tuvixeddu sono, in ultima analisi (e volendo essere generosi) soltanto dei teorici che vivono nel loro mondo fatto di teorie e pubblicazioni ma senza una reale visione pratica delle cose. Vien da sè che una cosa è chi lavora tutto il giorno in un determinato settore ed un'altra è chi le cose le ha solo studiate in teoria. Ovviamente chi vive di teorie può solo proporre teorie e queste, se non supportate da fatti non stanno nè in cielo nè in terra.
Come ho potuto abbondantemente dimostrare negli articoli precedenti, sicuramente c'erano altre persone che avrebbero potuto dire la loro con cognizione di causa su Tuvixeddu, avendoci lavorato in prima persona per anni e avendo ben chiara la visione di insieme ma, per varie ragioni (ubi maior minor cessat?) sono state lasciate in un angolo.
La cosa che mi è sempre sembrata incomprensibile (anche se quando si tratta di politica tutto è possibile) è stata la metodologia di scelta degli esperti che hanno riscritto Tuvixeddu: personaggi, sicuramente capaci, ma del tutto fuori contesto.
Aggiungiamo a questi una serie di persone che fanno parte sempre della stessa "compagnia di giro" salite sul proscenio di questa vicenda a scagliare fango su persone ed istituzioni (e beccarsi una denuncia per diffamazione a testa), le organizzazioni ambientaliste, ciascuna con un'idea diversa ed hai il quadro del perchè Tuvixeddu è praticamente morto.
C'è anche il fatto che le decisioni prese sul vincolo di Tuvixeddu non sembrano molto in linea con la vigente legislatura e quindi, con molta probabilità, la RAS (ed il Comune di Cagliari) dovrà (dovranno) sborsare uno spavento di soldi in risarcimento danni; ciò comporta, nel frattempo, il blocco totale di qualsiasi attività sino a nuovo ordine con l'ovvio degrado del colle non potendo effettuare nessun tipo di intervento.
A questo proposito il fatto che devono riprendere i lavori per la cura del sito archeologico sono balle spaziali: non c'è una lira.
Quindi, cara Mary, come avrai potuto capire, la situazione è congelata sine die, il che equivale, se te ne intendi di archeologia, alla morte del colle e del suo insediamento archeologico.
Ah, dimenticavo, sapevi che, nel caso di danno creato ad un'Amministrazione, la Corte dei Conti condanna al pagamento "in solido" chi ha creato questo danno? Ossia, nel caso di vittoria di Coimpresa in questa tenzone, i soldi li dovranno tirare fuori di tasca tutti coloro i quali hanno avuto a che fare con questa storia?
Ciao

L'ADSL che non c'è: Nuraminis

Considerando che la dorsale in fibra ottica passa a meno di 100 metri dall'abitato di Nuraminis e nel paese ci si deve accontentare (al massimo) dell'ISDN, direi che non c'è male.
Da un'indagine svolta mi risulta che il cablaggio ADSL a Nuraminis è stato il cavallo di battaglia alle scorse elezioni amministrative per entrambi gli schieramenti.
Ad oggi non mi risulta che l'Amministrazione comunale in carica (e nemmeno l'opposizione) abbia mosso un dito.
Erano le solite promesse fatte indossando il berretto da Ammiraglio di marina?
Vedremo, vedremo....

Sensazionale scoperta scientifica

Tutti sanno che le calamite attraggono i materiali ferrosi. Beh, a Carbonia hanno inventato un nuovo tipo di calamita: attrae il rame.

Leggete questa:
ilSardegna 11/05/2007, pag.34:
"Rubano rame dall'Enel arrestati in flagranza.
Carbonia.
Rubavano rame dalla centrale elettrica dell'Enel servendosi di una speciale calamita. ..."


Ora, se il giornalista che ha scritto questo trafiletto avesse la bontà di dare una spiegazione scientifica sul principio di funzionamento di questa calamita, penso che l'intera comunità scientifica ne trarrebbe giovamento.

10 maggio 2007

X-File N°CC2257889

A: M. Skinner (Central Bureau)
Una serie di avveniment avvenuti sul colle di Tuvixeddu di cui le autorità locali non riescono a dare una spiegazione razionale ci hanno portato in questa città ad indagare. Sembrerebbe che molte persone abbiano udito voci provenire dal colle, attualmente deserto. I testimoni parlano, con una certa riluttanza, di voci e lamenti provenire da tombe puniche sul colle.
Mi sono recato sul colle, ovviamente di notte, per avere una visione dei luoghi e, verso l'una del mattino ho potuto udire anche io voci e lamenti provenire dalle rocce. Si tratta, evidentemente, di una materializzazione sonora di voci provenienti da una dimensione extraterrestre. Ho registrato su nastro le voci e, con l'ausilio dei nostri specialisti linguistici del Bureau ho potuto ottenere una traduzione abbastanza fedele di quanto registrato. Verosimilmente trattasi di entità vissute sul colle circa duemila di anni orsono e la cui aura spirituale, per ragioni che la mente umana non riesce a spiegare, è rimasta incatenata a quei luoghi.
Più che un lamento si tratta di una richiesta di aiuto. Queste entità, precedentemente, si sentivano protette da coloro i quali operavano nell'area per riportare alla luce quanto era stato da loro lasciato nella loro vita terrena. Molto poco poichè, negli anni, molte loro vestigia sono state distrutte per realizzare altri manufatti dall'odierna civiltà insita nelle vicinanze ma anche riportare alla luce e curare quanto rimasto, evidentemente, portava un certo senso di pace a queste entità. Raccontano di uno spazio selvaggio ma solare ove hanno iniziato il loro cammino verso la dimensione dove adesso risiedono; però, in un recentissimo passato, alcune entità terrene hanno deciso che il loro sito doveva essere, per forza di cose, selvaggio e cupo e si sono adoperate per imporre il loro punto di vista, stravolgendo così l'equilibrio globale psichico del sito e creando a queste entità uno squilibrio energetico. Inoltre queste entità extraterrene si sentono minacciate perchè, mentre prima vi era una custodia tutelare sul sito, oggi percepiscono chiaramente che questa custodia sta a venendo a mancare e sta per essere sostituita da un'altra che non garantisce loro la stessa stabilità psichica.
La traduzione ha evidenziato alcune cose che sembrano dei dati, il cui significato mi è tuttora ignoto ma su cui ho aperto un'indagine su cui la terrò al corrente mano mano che vi saranno degli sviluppi.
Fox Mulder

E Tuvixeddu?

Ho ricevuto una mail che mi chiedeva che fine ha fatto Tuvixeddu.
Bella domanda con risposta ovvia: è morto e dimenticato.
Si ringraziano i 59 saggi, la RAS, i fintoesperti, i superconsulenti e le Associazioni ambientaliste tutte.
Tutti scomparsi?
No: tutti mantengono un bassissimo profilo e si preparano a.....
(To Be Continued)

09 maggio 2007

Nora: Lei non sa chi sono io!

Come volevasi dimostrare.
Una volta tanto l'italico "Lei non sa chi sono io" ha ottenuto l'effetto contrario; invece di spalancare le porte, le ha chiuse.
Come avevo accennato nel primo articolo su Nora, vi è stato un tentativo, da parte di uno degli accompagnatori della troupe russa di imporre il proprio volere infischiandosene delle disposizioni della legge Ronchey.
Alla richiesta di "forzare le regole" i custodi, ligi al dovere, hanno fatto presente che in base alla legge sopracitata la troupe non poteva filmare senza autorizzazione.
Nonostante tutto questo personaggio ha continuato a pressare cercando di imporre il suo volere gettando sul piatto il classico "Lei non sa chi sono io". Considerando il personaggio, costui ERA TENUTO più di tutti al rispetto delle regole, cosa che, evidentemente, non ha fatto, cercando di forzare al situazione.
Mettendomi al posto dei custodi avrei fatto altrettanto, a maggior ragione trovandomi davanti un individuo che cerca di imporre il suo volere, infischiandosene dei regolamenti.
Mia nonna diceva sempre che si acchiappano più mosche col miele che con l'acchiappamosche. Capito l'antifona?
Giusto per vedere se le cose girano così ho voluto fare la prova del nove e verificare di persona se vengono gambizzati tutti coloro i quali entrano nell'area archeologica con una telecamera.
Premessa: io non conosco nessuno dei custodi dell'area di Nora e viceversa.
Mi sono armato di telecamera da 10,000 euro (quindi professionale senza ombra di dubbio), messi un paio di occhiali scuri e mi sono presentato in biglietteria col fare più tranquillo del mondo. Sapete come è andata a finire?
Beh, posso farvi vedere delle bellissime riprese del sito archeologico di Nora. Questo perchè la legge Ronchey non vale per i normali visitatori che possono, naturalmente, fare riprese e foto come vogliono (i normali visitatori non hanno scopo di lucro).
Chi ha orecchie per indendere intenda. Tutti gli altri in sacco a pelo.
P.S.- Ho parlato di custodi mentre, in realtà si tratta di una Cooperativa che ha in gestione l'area (ed è tenuta a rispettare COMUNQUE regole e leggi MiBAC)

Nora: interviene il KGB? No, la RAS

Certe volte sembra che i giornali non sappiano fare a meno dei titoli sensazionali e degli articoli costruiti ed interpretati.
Solitamente un giornalista si limita a fare il giornalista e non il romanziere ma evidentemente non tutti sono giornalisti.
A parte la discutibile interpretazione di certa stampa non si puo' parlare di figuracce della Sovrintendenza quando ci si è limitati ad applicare le regole esistenti, per quanto possano essere ritenute stupide o inutili. Quanto ha dichiarato il nuovo Sovrintendente BB.AA. rispecchia la volontà di rivedere certe leggi assolutamente limitanti (cosa già espressa anche dal precedente Sovrintendente) e dare la possibilità di poter fruire in maniera maggiore delle risorse culturali eliminando la maggior parte di legacci legislativi possibili.
La cosa che risalta maggiormente dalle reazioni politiche (la cui opinione personale è stata già espressa nell'articolo precedente) è che la RAS, già in predicato da tempo nel voler acquisire la gestione del territorio (togliere, in pratica, al MiBAC la competenza sul territorio sia archeologico che paesaggistico), ha colto la palla al balzo per criticare il comportamento della Sovrintendenza rea unicamente di aver applicato legge e regolamenti.
E' singolare notare che questa è la seconda volta che la RAS attacca la Sovrintendenza (la prima era su Tuvixeddu).
Prove generali di esproprio?

08 maggio 2007

Nora? Niet!

Leggo oggi (8 Maggio) della vistosa figuraccia che avrebbe rimediato la Sovrintendenza Beni Archeologici non autorizzando l'ingresso nella zona archeologica di Nora ad una troupe televisiva russa, con perdita di opportunità di diffusione di immagine, proteste dell'Amministrazione comunale di Pula, eccetera, eccetera, eccetera.
La notizia, letta così come esposta su IlSardegna è di quelle succulente che si prestano a commenti su commenti.
Come sempre sono andato a verificare le cose e, a quanto sembra le cose non sono proprio andate così ma....
La troupe russa era a Pula/Nora al seguito di S.Efisio, difatti, lo scopo della trasferta era documentare la festa di S. Efisio e dell'area archeologica non ne sapevano nulla (ovviamente); l'idea di fargli visitare il sito è stata buttata lì dagli accompagnatori locali ed il produttore televisivo ha fiutato il servizio extra ed ha accettato con entusiasmo la cosa. Quindi l'idea è venuta sul momento e così è andata avanti. Ovviamente i russi poco ne sanno di regolamenti italiani, figuratevi quindi come ci sono rimasti quando i custodi del sito li hanno stoppati all'ingresso, chiedendo loro l'autorizzazione alle riprese.
A questo punto le cose si fanno leggermente confuse: sembrerebbe che vi sia stato un tentativo di "forzatura" delle regole da parte degli accompagnatori, i russi (come tutti coloro che imbracciano le telecamere e si credono al di sopra delle regole) hanno iniziato a mugugnare che dalle loro parti non esistono simili divieti (balle spaziali, ne hanno ancora di peggio dei nostri) e dal versante dei custodi vi è stato un (forse) eccesivo irrigidimento delle posizioni sulle consegne ricevute.
Però, la cosa piu' importante da fare, ossia mettersi in contatto con qualche funzionario del MiBAC, non è stata fatta.
Morale della favola: i russi si sono dovuti accontentare soltanto della sagra di S. Efisio.
Ovviamente la parte politica è saltata su a lamentarsi di occasioni mancate, usurpazione di territorialità eccetera. Sarà che ho una totale avversione verso i politici che, notoriamente, fanno gli interessi di tutti tranne di chi li ha eletti (sbugiardatemi se vi riesce), però le lamentele mi sono sembrate il solito atto dovuto politico. Niente di piu'.
Vediamo un attimo, invece, qual è il morale di questa favola...
Innanzitutto esistono delle leggi ben precise per quanto riguarda l'accesso ai siti che prevedono un'autorizzazione scritta per poter effettuare riprese o fotografie a scopo commerciale (ci sono e vanno rispettate), esiste anche una legge che prevede, sempre per queste attività, il versamento di una cifra (ridicola) come contributo (Barumini docet).
Quando si decide di effettuare un reportage, la cosa si pianifica (a meno di non essere dei dilettanti) con un certo anticipo, informandosi delle modalità per la sua realizzazione; se poi capita la situazione "al volo", ovviamente se ne tenta la realizzazione; se va, bene, diversamente pazienza. Per cui la troupe sapeva bene che se vi fosse stato un qualsiasi intoppo avrebbe dovuto rinunciare senza dover recriminare. Cosa che, in fondo è stata fatta.
Avendo fatto per qualche anno ENG (Electronic News Gathering) so perfettamente che le recriminazioni e le proteste fanno parte del copione delle troupe tv (si tenta sempre, magari funziona) ma si è ben consapevoli che occorre rispettare le regole, pur sapendo che i comuni mortali hanno una profonda venerazione verso chi imbraccia una telecamera professionale e quindi sono disposti a fare le cose piu' assurde...
Ultima cosa, forse quella fondamentale: secondo voi il giorno della festa di S.Efisio, a meno di non avere i numeri privati di cellulare, come si fa a rintracciare un funzionario (o un politico)? Ma pensate che, se fosse stata necessaria l'autorizzazione del Sindaco, sarebbero riuscito a rintracciarlo?
Dato che si è parlato di messa in onda su circuito satellitare, vediamo di chiarire che il mettere in onda su circuito satellitare un video, la cosa non implica che sia visto da mezzo mondo.
Concludo ricordandovi che un servizio televisivo è un lavoro pagato (e bene anche) quindi ricordate sempre che se qualcuno riprende, ad esempio, il giardino di casa vostra per realizzarne un servizio televisivo, sappiate che lui prende i soldi e a voi resta (se vi citano nei commenti o nei titoli di coda) soltanto la gloria.
Contenti voi......

07 maggio 2007

L'epidemia delle Poste

Forse l'età sta iniziando a pesare nei miei processi mentali ma proprio non riesco a capire l'Ente Poste Italiane. E' oltre un mese che stanno tartassando le caselle di posta elettronica di tutta Italia con mail truffa cammuffate da comunicati delle Poste Italiane e la diretta interessata che fa?
Assolutamente nulla: nemmeno una riga per avvisare gli utenti che stanno circolando queste mail fasulle (a me ne arrivano una media di 6 al giorno).
Evidentemente le cose sono due:
1- Ritengono gli utenti di Internet tutti troppo furbi per cui non è il caso di sprecare tempo in comunicati di attenzione
2- Non se ne sono ancora accorti
3- Sono troppo occupati a cancellare le mail che arrivano anche a loro per poter fare qualcosa
...e se le mail fossero autentiche?
E voi cosa ne pensate?

San Sperate e dintorni

Prima di entrare nell'argomento di questo articolo, vi riferisco una cosetta saputa "in via riservata" dalla Telecom:
sapete che bastano 40 telefonate da parte di altrettante persone al 187 chiedendo di essere messi in lista per l'allaccio ADSL nel proprio comune per attivare, se non altro, il progetto di cablaggio in un comune?
Provare non costa nulla anche perchè la prenotazione è gratuita.
Personalmente mi sembra un po' una leggenda metropolitana che mi hanno raccontato in Telecom ma, considerando come ragionano, la cosa potrebbe essere anche vera.

Ieri ho ricevuto una mail da parte di Matteo, un mancato utente ADSL di San Sperate che mi accennava l'inizio dei lavori di scavo da parte di Telecom per la posa della linea ADSL, questo dopo la scomparsa del progettone di coprire San Sperate con il sistema WiFi.
Ovviamente ho fatto qualche ricerca e qualche telefonata ed ho scoperto che....
1- Secondo il piano wholesale di Telecom, San Sperate doveva essere coperta dall'Adsl Telecom nientemeno che da Giugno 2006 (11 mesi di ritardo non sono male...).
2- Il progetto JanasLab sembra svanito nel nulla, sul loro sito San Sperate viene definita "collaudata" ma non risulta possibile effettuare abbonamenti, da qui il fatto che, con tutta probabilità, il sistema non è attivo.
3- Telecom non sta dandosi una mossa per conto suo, bensì sta ottemperando gli obblighi di un contratto che ha siglato con la RAS per il cablaggio ADSL nei comuni con oltre 2000 abitanti ENTRO Luglio 2008.

Lo strano di tutta la faccenda è che, nell'ambiente, sentendo tre persone hai tre diverse versioni di come stanno andando le cose; è un vero mistero, nessuno si sbottona. Ho quasi l'impressione di trattare segreti militari invece di informazioni sul cablaggio del territorio. Dato che, come sempre succede in Italia, occorre fare la media tra tutte le dichiarazioni, sarei dell'opinione che, con tutta probabilità verso settembre dovrebbe essere attiva l'ADSL a San Sperate.

Una cosa che tutti i cittadini dei luoghi tagliati fuori dall'ADSL possono fare è coinvolgere le Amministrazioni Comunali nella lotta, facendo scrivere dal Sindaco due righe sia alla Telecom che alla RAS, se non altro vi è un documento che, comunque, non può essere ignorato da nessuno.

Altra cosa che ho scoperto è il fatto che noi in Sardegna abbiamo una dorsale in fibra ottica niente male, dovrebbero esserci circa 1800 Km di cavi già posati ed operativi; una parte di questa dorsale corre parallela alla SS 131, per cui, tutti i comuni che stanno sulla SS 131 potrebbero avere l'ADSL praticamente subito. Veramente il collegamento ad alta velocità c'è praticamente i tutti i comuni: secondo voi il collegamento telematico presente in tutti gli uffici postali è effettuato a 56K? Io credo di no (almeno in comuni oltre 2000 abitanti).
Nel caso mi stia sbagliando, fatemi sapere.....

02 maggio 2007

Evviva la burocrazia!

Diciamo che sono stufo. E' quasi un mese che ricevo non meno di quattro messaggi al giorno dalle Poste Italiane, messaggi che mi chiedono di inserire i miei dati per riattivare il mio conto BancoPosta. Se considerate il fatto che non ho mai avuto un conto alle Poste, capirete subito che trattasi della solita spoof-mail.
Mi spiego meglio (per coloro non sapessero di che parlo).
Da parecchio tempo a questa parte una serie di furboni inviano a tappeto mail spacciandosi per Istituti di Credito o similari con la richiesta di immettere i propri dati sul loro sito (cammuffato da banca o altro) per poterli verificare. Ovviamente trattasi di truffa informatica, ovvero un tentativo di furto di identità elettronica, chiaramente con lo scopo di rubare i dati ed utilizzarli per attività illecite. Per farla breve provate a dare i vostri dati di un conto corrente on-line o carta di credito e poi vedrete in quanto vi prosciugano il conto.
Ovviamente ritengo che vi siate tutti fatti furbi e nessuno di voi caschi nel tranello.
Nel caso non lo sappiate esiste un indirizzo telematico per segnalare queste mail truffa alle autorità competenti (nel nostro caso la Polizia di Stato).
Però la cosa funziona così:
Una volta che ricevete una mail truffaldina, da buoni cittadini segnalate la cosa alle autorità, quindi inoltrate la mail incriminata al seguente indirizzo: poltel.ca@poliziadistato.it firmando la mail.
La cosa sembra finire lì in quanto non riceverete mai una mail di notifica ricevimento messaggio.
Da buon cittadino desideroso di aiutare le autorità a sgominare queste bande di malfattori, dopo la trentesima mail fasulla di Poste.it, ho segnalato tramite mail il problema e mi sono messo ad aspettare un riscontro. Dopo una settimana ho telefonato ed un cortesissimo agente mi ha spiegato che dovevo inoltrare la denuncia recandomi in Questura e producendo le mail ricevute.
Il computer su cui ho la posta è una workstation professionale che pesa oltre 20 Kg. Secondo voi mi dovrei portare a spalla un simile monumento (con monitor e tastiere incluse che tanto non troverei in giro) sino alla Questura per far vedere e scaricare le mail onde poter portare avanti la procedura?
Sapete che faccio ogni volta che mi arrivano queste mail?
Le cestino sperando che anche le altre persone che le ricevono facciano altrettanto e rido pensando a come la burocrazia italiana faccia di tutto per intralciare le cose.
E poi ci lamentiamo che i truffatori impazzano sulla rete....

Grazie a voi

Salviamo il salvabile ha superato i 3000 accessi da Febbraio (data da cui ho inserito i counter del sito). Dal mio punto di vista personale è stato un enorme successo e per questo voglio ringraziare voi lettori (affezionati e non) che mi seguite quotidianamente in questo percorso di denuncia di ciò che non va bene.
In questi tre mesi ho parlato di Tuvixeddu (principalmente), di miniere d'oro in disgrazia, di ADSL latitante ed altre cose. Di tante piccole e grandi cose che non vanno come dovrebbero. Ho cercato, ove possibile, di sdrammatizzare gli argomenti senza, peraltro, sminuirne la gravità; insomma di usare l'arma dell'ironia ove possibile. Ho sempre pubblicato fatti comprovati ed attendibili senza cadere nella tentazione di usare i boatos per fare colpo su voi lettori.
Una media di 1000 visitatori unici al mese è un gran bel risultato. Se avessi optato per un diverso tipo di controllo di accessi al sito i valori si sarebbero perlomeno quadruplicati; questo perchè il controllo che faccio sul sito conteggia, per ogni computer, un accesso al giorno. Ossia se Tizio accede 4 volte in una giornata a questo sito, viene conteggiato una sola volta (contrariamente a qanto avviene con i soliti sistemi) e dalle analisi fatte sul traffico ho notato che più dell'80% dei visitatori accede a questo sito almeno tre volte al giorno.
Questo riconoscimento da parte vostra è quanto di meglio un blogger possa desiderare e, sapendo che mi seguite, vado avanti anche per voi.
Grazie a tutti
SeuDeu