15 novembre 2005

Momenti

Sono appena rientrato a casa dopo un'infernale giornata passata a resuscitare computer e a litigare per parcheggi. Sto ascoltando della vecchia (si fa per dire) musica degli anni 70, in particolar modo Brian Auger. Ci credereste? Piano piano la tensione si sta affievolendo e mi sento bene.
Nota da musicista: Brian Auger è quell'organista (oggi si fanno chiamare tastieristi) che ha inventato un suo genere che all'epoca sbalordiva. Oggi l'hanno copiato di sana pianta e l'hanno chiamato Acid Jazz.
Ciao

10 novembre 2005

Paralleli (e Meridiani?)

Volendo fare un parallelo tra musica e calcio verrebbe da pensare che, forse, ci sono almeno due punti in comune: la marea di gente che riescono a radunare ed il giro di denaro che creano (per pochi). In realtà, andando a ben vedere vi è un altro punto che accomuna queste due attività: la stupidità e la faziosità di chi (s)parla e scrive in materia.
Siamo un popolo di commissari tecnici (si sapeva da parecchio) ma siamo anche un popolo di critici musicali e discografici (falliti). Come nel calcio si sono perse di vista (da tempo immemore) le sane discussioni su schemi di gioco, gesti atletici et similia; così nella musica sono scomparse le analisi su capacità e contenuti musicali. E' diventato un minestrone confuso di prese di posizione, autopubblicità, denigrazioni (con protezione dell'anonimato) ed amenità varie che non sfigurerebbero in un periodico di gossip.
Onestamente ho provato a leggere alcuni siti di discussione musicali alquanto blasonati e, tolta qualche chicca notevole, ho solo letto post di una caterva di gente con la sola voglia di parlarsi addosso senza dire assolutamente nulla.
Un mio amico diceva che al peggio non c'è limite. Putroppo ha ragione.
Ciao

09 novembre 2005

Riflessione

Una breve riflessione: è raro trovare uno scritto in rete che parli di momenti sereni. I momenti sereni sono spariti oppure no?
Datemi voi una risposta.

08 novembre 2005

Libertà e prigionia

Se andiamo a ben vedere le due cose non sono tanto dissimili tra loro, pur sembrando completqmente in antitesi.
La prigionia comporta uno spazio vitale angusto ed un confine ben definito, creato da inferriate o muri invalicabili ben definiti e visibili, allo scopo di sottolineare il limite entro cui si è confinati.
La libertà (almeno quella che pensiamo di avere oggi) ha uno spazio di confine più ampio ed è delimitata da una parete assolutamente trasparente ed invalicabile. Somiglia ad un muro di gomma: cedevole quanto si vuole ma inattraversabile.

Ciao

Perchè un altro Blog?
Forse perchè ho voglia di condividere idee, stati d'animo, paure, gioie, inc**zi e quant'altro capita nel normale cammino della vita di ciascuno di noi.
Questo blog è uno spazio aperto per chiunque voglia raccontare un pezzetto della sua vita liberamente o dire la sua su quello che scriverò. L'unica cosa che vorrei ricordare è che la propria libertà finisce dove inizia quella altrui.
Ciao