19 settembre 2007

Micro$oft? No grazie

Una delle richieste piu' frequenti che mi fanno gli amici dotati di computer (e chi non ce l'ha oggi?) è di recuperare una versione di Office della Microsoft perchè, oramai, nell'immaginario collettivo, Office è diventato uno standard.
Balla spaziale: Office NON è uno standard nell'Office Automation, tanto è vero che l'ISO (International Organization for Standardization) ha bocciato il formato proprietario di Microsoft per l'office automation.
Quindi?
Semplice: si passa ad altri software che sono compatibili con Office ma hanno un formato di file realmente standard.
In parole povere: Microsoft Office costa una valanga di soldi, ed è farragginoso, in piu' i files prodotti non sono leggibili perfettamente da altri software (a meno di non scegliere dei tipi di salvataggi con formati differenti).
Non dimentichiamo inoltre che avere una copia piratata di Office è un ottimo sistema per trovarsi sulla porta di casa la Guardia di Finanza con un'accusa di pirateria informatica.
Eh, sì, forse non lo sapete ma è proprio Microsoft che promuove denunce mirate a chiunque detenga un suo prodotto privo di licenza; i loro legali passano, in pratica, il loro tempo a depositare denunce circostanziate alla GdF ed alla Polizia Postale e, si sa, in presenza di una denuncia, la macchina della giustizia si deve obbligatoriamente in moto con tutto quello che ne consegue.
Quindi, perchè rischiare per avere un prodotto che è compatibile, praticamente, solo con se stesso quando esistono altre suite di office automation AGGRATIS che fanno quanto e di piu' di un qualsiasi Office Micro$oft.
Siamo obiettivi: al giorno d'oggi spendere (o rischiare la galera) per avere una copia di Office non ha piu' senso: basta andare sul sito di IBM che avere gratuitamente la suite di Lotus Symphony, oppure su Google per avere la suite di Apps o, scelta delle scelte, installare sul proprio computer la suite di Open Office che il sottoscritto utilizza da oltre sei mesi con notevole soddisfazione spedendo files compatibili con praticamente tutte le applicazioni dei mondi Windows, Linux e Mac; è veloce, stabile e, cosa importantissima: non si pianta mai.
Datemi retta scaricate o installate una di queste applicazioni e fate sparire Microsoft Office, vi accorgerete della differenza.
In meglio

18 settembre 2007

L'ADSL nelle Riserve Indiane

Torno ora, con le pive nel sacco, da una visita alla RAS per capire a che punto è la soluzione anti digital divide sbandierata ai quattro venti.
Premettendo che, non essendo un "pezzo grosso" e nemmeno ammanigliato con qualsivoglia politico, sono riuscito solamente a parlare con personale di medio livello (peraltro molto cortese), e le novità sono, in sintesi che....

Interpretazione e spiegazione dal burocratichese

...Per motivi tecnici tutti i cablaggi hanno (e stanno) subendo ritardi quindi gli allacci nei paesi del Campidano (quelli sulla SS 131 per intenderci) subiranno dei ritardi anche cospicui.
Di date, ovviamente, nemmeno a parlarne.
Sono riuscito a sapere che Nuraminis dovrebbe essere cablata entro Febbraio 2008 mentre, udite udite, San Sperate non risulta da nessuna parte.
Sembra cancellata dall'ADSL. Cercherò di capire meglio cosa sta succedendo.

Nel frattempo non sarebbe male tempestare di email i vari uffici della RAS per far sapere che esistiamo.
Poi, eventualmente, potremmo metterci d'accordo per fargliela pagare alle prossime elezioni.
I politici sono mooolto sensibili all'argomento voti.
Ma questa volta NON prima i voti e poi l'ADSL.
Il contrario.

Se siete d'accordo, fate il passaparola e fatemi sapere.

Io continuo a bussare alle porte.
Dimenticavo....
In Telecom nessuno sa nulla di tempi e luoghi.
Ciao
SeuDeu

Nuovi sport

Leggo su un giornale locale (pagina di cronaca con titolone) che sei
Consiglieri del Comune di Cagliari dovrebbero recarsi a Parigi con compiti di rappresentanza.
Qui scatta l'emulazione de "La Casta".
Ovvero la caccia (presunta) agli sprechi ed alle agevolazioni dei politici (cosa vera in senso lato).
IN questo episodio si è confusa, come si suol dire, l'aragosta con la sardina in scatola, nel senso che si paragona un viaggio di alcuni giorni per rappresentare Cagliari a Parigi con uno spreco di denaro dei contribuenti utilizzando chissà quali risorse pubbliche.
Se andiamo a vedere le cose in dettaglio, scopriamo subito che i Consiglieri viaggeranno su mezzi pubblici (aerei, treni, taxi) e non su jet noleggiati all'uopo; che alloggeranno in normali alberghi e non in suite imperiali. Insomma, volendo parlare di "vacanza pagata" potrebbe essere assimilata ad un viaggio premio per un dirigente di medio livello di una media azienda.
Non di piu'.
Questo avendo tra le mani le cifre del budget stanziato (cosa che, forse, qualcuno si è dimenticato di esaminare).
Secondo me la notizia andava messa nella pagina sportiva.
Difatti è emblematica del nuovo sport: impallinamento al politico.
Sport nato dal cricket....

17 settembre 2007

Tuvixeddu Story - Le immagini 1



La storia, a puntate e per immagini, dei lavori svolti a Tuvixeddu



Le immagini sono state gentilmente fornite da MDC Architetti



Che di tempo a Tuvixeddu ne hanno passato tanto per redarre il progetto



E, ovviamente, ringrazio





14 settembre 2007

Furto d'autore - Commento

Confesso che il contenuto della mail di Masoero & De Carlo mi ha preso un attimo in contropiede.
Non tanto per il suo contenuto intrinseco, peraltro molto inquietante, bensì per il messaggio insito.
Iniziano a scoperchiarsi pentole che sino ad oggi sembravano sigillate e da esse trascimano verità molto scomode e, sopratutto, chiavi di interpretazione che, per alcuni, ridisegnano la storia di Tuvixeddu e per altri, confermano i sospetti espressi a mezza voce perchè non suffragati da fatti.
Tirando un bilancio da gennaio ad oggi, salta agli occhi che in quella che ho sempre ritenuto "la battaglia di Tuvixeddu" si stanno delineando vincitori e vinti (la classifica è, ovviamente, momentanea aspettando la sentenza del TAR).
A maggio scrivevo che si stava mettendo a tacere tutta la vicenda ed avevo ragione.
E'il come tutta la vicenda sia caduta nell'oblio che da da pensare.
I paladini (autodichiaratisi) di Tuvixeddu, piano piano, sono uscite di scena prendendo le distanze dalle dichiarazioni infuocate di qualche mese prima e sono svaniti nel nulla.
Alcuni hanno tentato la strada politica (elezioni comunali in Sardegna), alcuni hanno avuto dei contratti di consulenza piu' o meno importanti nelle varie amministrazioni, qualcuno è finito in RAS con compiti politici importanti; insomma, oggi hanno tutti qualcosa da fare di piu' importante.
Curioso.
C'è anche chi (Masoero & De Carlo) si sono visti, in pratica, copiare il loro progetto e vederselo riproposto da un luminare del settore (rigorosamente straniero se no non fa chic) e vederselo strombazzare sui media come l'unico progetto (valido?) su Tuvixeddu.
Viene da chiedersi come abbia fatto il megarchitetto straniero a redarre un progetto che ad altri è costato anni di lavoro in pochissimi mesi: o gli architetti nostrani sono degli scansafatiche e quelli stranieri degli stakanovisti oppure viene da pensare che sia stato copiato da qualche parte.
In un post dal titolo "Tuvixeddu ringrazia" in data 20/07/07 ho scritto la seguente frase:
"Tutti in fila con la mano tesa (e progetti in tasca)....."
Quelli che non hanno adottato questa politica sono stati emarginati senza avere la possibilità di poter continuare a dire la loro pubblicamente.
Cosa normale in un paese in cui il potere ha la capacità di gestire anche i mezzi di informazione tradizionali.
Per quanto questa vicenda sia indigesta ed amara è bello vedere che non tutti si svendono per un piatto di lenticchie.
Esiste ancora una dignità umana e professionale che trascende dai meri interessi di bottega, ed è per difendere e tutelare queste persone che ci si batte.
Io almeno ci provo.
E voi?
SeuDeu

13 settembre 2007

Furto d'autore

Ho ricevuto questo documento dagli Architetti Masoero & De Carlo, noti per aver progettato (splendidamente) la lottizzazione di Tuvixeddu. Ho letto due volte il documento non credendo ai miei occhi e ritengo sia doveroso pubblicarlo INTEGRALMENTE affinchè ciascuno di voi si faccia un'idea di come stanno andando le cose.

12/09/2007 Architetti Masoero & De Carlo

In risposta ai recenti articoli su Tuvixeddu e sul progetto di Gilles Clement
Immagini della Necropoli che Cagliari non ha mai potuto vedere
L’articolo allegato tratto da D di Repubblica dell’8 settembre, rappresenta bene il livello della campagna mediatica sottile e costante che la vicenda di Tuvixeddu ha raggiunto
Siamo costretti a subire periodicamente, con un frustrante senso di impotenza, la lettura di articoli in cui si fa passare quello che noi stavamo facendo a Cagliari come un atto di distruzione e di cementificazione.
Quando circa 10 anni fa abbiamo redatto i primi progetti per Tuvixeddu, di sostenibilità ambientale si parlava poco ed era materia per pochi appassionati (spesso considerati inutili idealisti o fanatici) o per ricercatori. Noi da sempre abbiamo come metodo progettuale lo studio attento dei luoghi e il rispetto dell’ambiente. Le persone con cui abbiamo lavorato in questi anni, i tanti nostri interlocutori in Comune, Regione e Soprintendenza lo possono testimoniare. La nostra ricerca instancabile per soluzioni sempre più ecocompatibili parte da lontano e non è frutto di mode recenti.
Nel parco di 20 ettari che abbiamo progettato in forma esecutiva nel 2002 e il cui cantiere era ormai al termine (tutte le piantumazioni e le opere di integrazione della vegetazione esistente erano previste per questo periodo (fine 2007). Nella grande area archeologica della Necropoli (che sembra essere stata scoperta solo ora grazie al Governatore e ai suoi brillanti consulenti e consiglieri) gli archeologi sono al lavoro da circa tre anni e silenziosamente ma con grande entusiasmo e competenza hanno esplorato studiato rilevato classificato centinaia di tombe con i loro corredi, e reperti di varia natura.
Con le scarsissime risorse economiche che il nostro Stato ha messo a loro disposizione, nonostante grandi proclami della Regione di far avere finanziamenti per la valorizzazione del patrimonio archeologico, hanno lavorato con pochi mezzi e tanta passione, racchiudendo i piccoli “tesori” in scatole recuperate da confezioni di farmaci, cosmetici, alimenti…raccolte in cassette e stipate in depositi inaccessibili, perché la Soprintendenza non dispone nemmeno di appositi contenitori. Ogni nostro sopralluogo in cantiere si concludeva con l’apertura di queste piccole preziose scatole che le archeologhe delicatamente e orgogliosamente ci mostravano.
Durante l’ultimo sopralluogo abbiamo avuto l’emozione di percorrere un tratto dell’acquedotto romano che intercetta la Necropoli fenicio-punica
E’ questa la cementificazione, lo scempio della Necropoli?
Al parco archeologico di Tuvixeddu serviva un affaccio sulla via S.Avendrace dove alcuni lotti destinati all’edificazione, contengono tombe più o meno conservate e dove il fronte di cava rivela, come una sezione grafica, i pozzi e le camere funerarie. Il nostro ultimo progetto esecutivo e già finanziato con fondi UE del 2006 per l’ampliamento del parco, ne prevedeva l’acquisizione tramite esproprio da parte del Comune: è stato tutto bloccato in Regione e i finanziamenti comunitari persi.
Lo scopo dell’azione di forza del Governatore era quello di appropriarsi di tutta l’operazione di trasformazione dell’area per farne uno strumento politico. Ha ottenuto il suo scopo diventando paladino della difesa dell’ambiente a livello nazionale. Peccato però che…..
La gente non sa, o ha dimenticato in seguito al martellamento mediatico, che il parco era già quasi ultimato e che la bella, grande e suggestiva Necropoli sarebbe stata visitabile da studiosi e turisti, già dall’anno prossimo. Se lo scopo era quello della tutela, si sarebbe certo dovuto procedere con l’includere i lotti di via S.Avendrace, che non c’entravano con l’operazione di sviluppo immobiliare che Soru ha voluto bloccare, e procedere con l’ampliamento di quanto era quasi ultimato così come in programma.
Per i lavori del parco sono già stati spesi € 2.500.000,00. Ora i lavori sono fermi, senza il loro completamento le aree subiranno un inevitabile degrado, le tombe scavate e ripulite si riempiranno nuovamente di terra e detriti.
Il Governatore ha incaricato direttamente, il paesaggista Gilles Clement, per rifare il progetto nonostante la realizzazione quasi ultimata, e nonostante le aree siano di proprietà del Comune e non della Regione. Si attende ora il giudizio del TAR.
Il nostro progetto per il grande parco urbano e archeologico era stato giudicato, da una commissione nominata dallo stesso Soru, troppo verde, troppo allegro, si è accusata la Soprintendenza di aver riportato alla luce troppe tombe (mentre Legambiente proclamava la costruzione di villette sulle tombe!), sul nostro progetto abbiamo letto e sentito ripetere falsità alle quali impotenti non possiamo controbattere
Ed è questa sensazione di profonda ingiustizia che ora è diventata insostenibile. Anche il Comune rimane in silenzio aspettando la sentenza del TAR, e non difende un’opera pubblica che sarebbe stata motivo di vanto per qualsiasi Pubblica Amministrazione, essendo perfettamente in linea con quanto la Regione stessa sta proclamando e in linea con le più serie teorie in campo di tutela ambientale
Nei giorni del Festarch, abilmente organizzato dal nostro collega ed ex amico Stefano Boeri, il progetto di Gilles Clement è stato presentato come una svolta:
14 accessi, un ascensore pubblico per il parco, un “giardino romantico”, zone di vegetazione spontanea, un centro di studio e didattica, un collegamento sul canyon…. Ha cambiato nomi ai luoghi ma molti dei contenuti sono già nel nostro progetto (toponomastica e demagogia a parte). In pochi giorni Clement ha redatto un progetto su di un’area vasta e complessa, senza averne respirato i profumi, le suggestioni, i molti problemi...
Soru ha fatto sequestrare i nostri disegni per fornire a Clement tutto il supporto che gli mancava, e noi vediamo ora un'aria familiare nei suoi! Ma due sono le grandi differenze:

o Il nostro progetto è stato bloccato perchè giudicato troppo invasivo nell’alterazione dello stato dei luoghi: l’area del cosiddetto catino, derelitta zona di cava avrebbe dovuto conservare il suo carattere lugubre mentre noi ne facevamo un parco pubblico. Ebbene in questa zona il progetto di Clement prevede un’arena per 5000 persone. Ci chiediamo se arriveranno tutti portati dalle cicogne rimanendo sospesi a mezz’aria e astenendosi da qualsiasi espressione ed esigenza corporale…… Per gli spettacoli propone una serie di scene telescopiche che scompariranno conficcate nel terreno, probabilmente coperte con zolle scorrevoli (ricordate i vecchi Jeams Bond? La Regione è ricca come la Spektre?)

o Al posto della controversa strada pubblica (voluta e approvata negli anni passati da Comune, Soprintendenze e Regione) che attraversa il canyon e che non faceva parte del parco e che anche noi avremmo volentieri incluso nel parco, colloca un fiume di papaveri. Suggestiva idea. Invitiamo i futuri visitatori a prenotare visite in quel mese (forse) in cui saranno fioriti, invitandoli a ricordare che non si trovano nella pianura padana o nella campagna francese ma in terra sarda….

A parte questi piccoli dettagli sui quali non abbiamo ancora sentito il parere dei tanti che a suo tempo si proclamavano salvatori di Tuvixeddu, quello che più ferisce è l’assoluta assenza di contradditorio che non ci permette di ricordare ai Cagliaritani e non solo, che il parco era in progetto e quasi ultimato.
Certo si sarebbe potuto ingrandire, ma con le aree sulle quali ci sono ancora molte tracce e segni storici, non con quelle verso la Via Is Maglias sulle quali abbiamo già cercato più volte di dire che l’attività di cava ha negli anni passati asportato ogni traccia. Aree che nel PPR si definiscono “Aree degradate o radicalmente compromesse da attività antropiche pregresse”.
E per fare questo non era necessario annullare l’Accordo di programma del 2000, le autorizzazioni già rilasciate su Is Maglias, e soprattutto non era necessario fermare il cantiere del Parco e far rifare il progetto e modificare le opere già fatte: questo è solo un grande e inutile spreco di soldi pubblici (oltre violazione di accordi e contratti in essere)
Nei giorni del Festarch nessuno lo ha ricordato, sui giornali nazionali ora si parla di questo progetto per Tuvixeddu come se non ce ne fosse mai stato un altro.
Conosciamo bene i lavori di Clement, si è prestato a questo gioco di forza mentre lo credevamo un pacifista, e ancora una volta non possiamo stare zitti e accettare di passare per cementificatori e distruttori dell’ambiente: E’ troppo duro dal punto di vista umano, professionale e anche politico.

10 agosto 2007

Produttori di rumori

Certe volte leggi una notizia e ti cadono le braccia a terra.
Oramai è assodato che in Italia abbiamo una marea di leggi che, se andiamo ad analizzarle bene, non ci consentono nemmeno di starnutire senza rischiare di commettere un reato.
Dato che non sono un leguleio e neppure Mandrake per poter capire e disquisire delle varie leggi, mi limito a parlare di una sola legge che, quando e come applicata consente di mettere in difficoltà chiunque: la legge sull'inquinamento acustico.
In sintesi dice che se un rumore supera di 3 decibel il livello di rumore di fondo nell'ambiente si ha un "inquinamento acustico" e quindi si è fuorilegge.
Giusto per far capire di che si parla, basta dire che una sedia strisciata per terra produce un livello sono di oltre 3 decibel sopra il rumore medio.....
Come si potrà quindi facilmente capire il meccanismo di questa legge è tale che si puo' usare come arma per vendette trasversali in quanto TUTTI produciamo dei rumori con un livello tale da essere fuorilegge.
Il problema si aggrava anche perchè le misurazioni del livello di rumore vengono demandate alle ASL che non brillano di certo per la preparazione tecnica in materia (ho assistito a scene incredibili sull'utilizzo e la lettura dei dati di un fonometro. Spesso fuori taratura per giunta).
Se questa legge fosse fatta rispettare da CHIUNQUE, andrebbe tutto bene: il rispetto delle leggi è alla base della democrazia.
Purtroppo non è così.
Avete mai visto elevare una multa ad una moto smarmittata oppure ad uno di quei tamarri che la notte si fermano da qualche parte con lo stereo a tutto volume e fanno sobbalzare dal letto gli abitanti di un intero isolato?
Oppure far sostituire impianti di condizionamento che ammorbano le orecchie 24 ore su 24 con motori sboccolati?
Io mai, non so voi.
Però, in compenso ho visto bloccare manifestazioni o semplici feste in casa perchè producevano rumori molesti. E senza l'ausilio di uno strumento di misura per provarlo.
Cosa significa questo?
Semplice: se uno vuole (ed ha conoscenze) puo' creare un sacco di problemi ad altri semplicemente facendo un esposto per rumori molesti.
In pratica un'arma per eliminare la concorrenza, sopratutto nel settore dell'intrattenimento; esattamente come hanno fatto ultimamente con la Bussola di Marina di Pietrasanta.
In poche parole basta che un nevrotico che abita al piano di sopra di casa vostra vi abbia in antipatia (ed abbia qualche conoscenza in una ASL) e, garantito, vi puo' far arrivare una multa per "inquinamento acustico" perchè in casa vostra producete "rumori molesti".
E' un'aberrazione ma in pratica le cose stanno così.
Bello, vero?

ZiuTokku

La vita è bella perchè è varia: non sai mai che succede.
Difatti capita che da un'incomprensione si passi alla scoperta di persone interessanti che sviluppano qualcosa di interessante.
Parlo dei creatori del sito:
"Corso Catalogazione Beni Storici e Culturali con metodologia informatica"
che sta all'indirizzo: "http://www.ziutokku.blogspot.com/"
e che ho linkato semplicemente come "ZiuTokku".
A parte quello che ho visto sul blog (peraltro interessantissimo e consigliato a tutti coloro che amano l'arte), so abbastanza poco di loro (provvedete ad informarmi).
Sicuramente è un'attività inusuale considerata la cronica mancanza di cultura (sia come offerta sia come fruizione) ma, sicuramente intrigante.
Aspettando una mail di presentazione da parte del gruppo di ZiuTokku (che finirà dritta su questo blog), faccio i miei migliori auguri a questa banda di ragazzi che, nonostante un'iniziale incomprensione, mi risultano simpatici (forse causa i miei legami col settore archeologico).
Poi, pensiamoci un attimo: fanno qualcosa di diverso, si occupano di cultura, lo fanno in Sardegna e sono Sardi.
Come non si puo' fare il tifo per loro?

09 agosto 2007

Paolo Fresu e il PD

Leggo adesso sul Corriere della Sera che Paolo Fresu ha accettato l'incarico di coordinatore per il prossimo Partiti Democratico, richiesta fattagli da Walter Veltroni.
Conosco abbastanza bene Paolo (ricordi La Banda Sfigata agli studi di Poggio dei Pini?) e lo stimo sia come persona che come musicista.
Da musicista penso che uno come lui sia la garanzia che nel futuro PD confluiranno molte persone motivate dal desiderio di cambiare realmente le cose e non i soliti cacciatori di seggi & stipendi da politici.
La notizia, a pensarci bene, ha del clamoroso: un (grande) musicista preferito ai politicanti professionisti; cosa inaudita per l'Italia.
Evidentemente Veltroni, da uomo di profonda cultura artistica (mitica la sua rubrica sul cinema sul Venerdi di Repubblica di tanti anni orsono), punta non su politici che portano voti ma su persone che hanno un'anima e con questa si esprimono facendosi capire da noi comuni mortali e poi, cosa importantissima,
Paolo Fresu quando parla (e suona) ti guarda negli occhi e ti arriva dritto al cuore.
Buon lavoro Paolo.

Attenti all'URL

State attenti a come scrivete gli URL nel vostro browser.
A me è capitato, nella fretta di digitare al posto di "www.tiscali.it" "www.rtiscali.it" e....
E sono finito in un altro sito con una foto di un culo femminile ed il link per andare direttamente alla pagina principale del sito dove ho trovato la pagina per l'aggiornamento del computer (Windows, ovviamente).
Così ho scoperto che se clicco su "Aggiornamento rapido", mi scarica uno spyware nominato "InternetExplorer.exe", se invece clicco su personalizzato mi stacca la connessione, si connette su un sito a pagamento e, oltre che scaricarmi uno spyware, mi apre alcune backdoor sul computer.
Ovviamente la cosa non ha funzionato sul mio computer (è un Apple Macintosh notoriamente intaccabile dai virus) e tutte queste azioni le ho scoperte analizzando il codice sorgente degli applicativi.
Il cio' non toglie che la cosa rappresenti una minaccia reale per gli utenti meno smaliziati.
La pagina di aggiornamento è prefettamente imitata e ci si puo' accorgere della truffa unicamente guardando l'URL della pagina che continua a rimanere www.rtiscali.it senza avere alcun accenno a microsoft.com.
Morale: attenti a quello che scrivete e non fidatevi mai dei link presenti su molti siti che promettono di portarvi alle pagine di aggiornamento del computer.
In cambio di questa dritta, avvisate voi quelli della Polizia Informatica.
Io mi sono stufato di inviarci segnalazioni per niente.
Buone vacanze e occhio a cosa scrivete.

08 agosto 2007

Posto che vai.....

Nella tumultuosa vicenda di Tuvixeddu, tra le varie cose dette a vanvera, vi è stata una feroce critica sul progetto, accusato di non aver rispettato l'ambiente circostante. Quindi un'accusa diretta nei confronti degli Architetti che lo hanno realizzato.
Personalmente ho sempre trovato il progetto di Tuvixeddu molto bello ma questa è una mia opinione....
Ebbene, gli stessi architetti hanno vinto ex-aequo il primo premio nel concorso per un importante intervento urbano nel Comune di Fabriano.
Mi fa piacere citare la motivazione con cui hanno vinto:
"Per la complessità funzionale ed infrastrutturale che la soluzione progettuale proposta declina dettagliatamente”.
Complimenti quindi agli Architetti De Carlo & Masoero.
Fabriano, bellissima cittadina, ci tiene a valorizzare la sua architettura senza creare scempi.
Questo vorrà pur dire qualcosa.......

La città assediata: Epolis

Epolis.....
Un'altra attività innovativa che corre serissimi rischi di tacere.
Ovviamente non mi fa piacere che un gruppo di informazione svanisca nel nulla.
L'informazione va salvaguardata a prescindere. Su questo non c'è da discutere.
Questa vicenda mi fa tornare indietro nel tempo e mi riporta alla memoria una persona che non è mai stata citata abbastanza per il suo spirito e le sue idee innovative: Nicola (Nichi) Grauso.
A prescindere da quello che si può dire del suo lato umano, sicuramente Grauso ha portato in questi ultimi 30 anni (eh già, il tempo passa) una ventata di innovazione superiore a quanta se ne possa essere vista in un secolo e questo, badate bene, è riferito alla nostra Italia e non solo alla Sardegna.
Per coloro che pensano che stia esagerando, spiego di cosa intendo.
Già nei primi anni 70, Nichi ha una visione del futuro prossimo dei media e crea la seconda televisione via cavo in Italia: TeleCagliari.
Circa due anni dopo apre Radiolina, prima radio commerciale (all'epoca radio libera) della Sardegna (e tra le prime in Italia).
Nel frattempo capisce che, a causa dei costi elevatissimi dei cablaggi e che un servizio a pagamento (per quanto basso sia il canone) non ha un grande futuro, ed apre la terza televisione via etere in Italia: Videolina.
Passano gli anni e decide di cimentarsi anche nel campo della carta stampata; acquisisce l'Unione Sarda.
Ma il vero colpo di genio lo ha nel momento in cui capisce che il futuro sta in una nuova cosa di cui tutti iniziano a parlare (spesso senza cognizione di causa): il web, la Rete (Internet per chi non l'avesse capito).
Nasce così Video On Line, il primo vero Internet Provider d'Italia.
La cosa, all'epoca, ha messo a rumore un po' tutto il mondo; basta a dire che persino personaggi come Nicholas Negroponte si è scomodato a visitare Video On Line per studiarne sia il fenomeno, sia gli sviluppi.
Ultima "visione" (in ordine di tempo) di Nichi è stata l'editoria elettronica, quindi un giornale nato principalmente per vivere in rete ed anche su carta stampata.
Arriviamo quindi al progetto Epolis, nato inizialmente con Il Giornale di Sardegna, rinominato successivamente IlSardegna.
Tutte queste attività che ho elencate, Grauso le ha dovute cedere ed ho l'impressione che anche Epolis farà la stessa fine.
Quello che non mi torna è come mai, nonostante le capacità imprenditoriali e gestionali di Grauso, alla fine si ritrovi con le sue attività in crisi e sia costretto a cederle.
Poi non appena cedute, stranamente, ricominciano a fiorire e svilupparsi.
Il lettore piu' attento avrà subito notato che l'elenco di attività appena elencate rappresentano dei poteri mediatici importanti: una radio, una televisione, un Internet provider, una catena di giornali on-line ed hanno tutte lo stesso comune denominatore: sono dei media innovativi.
Nuove strade dell'informazione che rendono quasi obsolete le precedenti e danno al proprietario un potere immenso.
Forse troppo agli occhi di qualcuno.
Nessuno, per quanto forte e capace sia può combattere contro tutti, quindi "ubi maior, minor cessat".
Quello che non si dice sulla crisi di Epolis è che stiamo assistendo ad una guerra di conquista di un gruppo di giornali, preziosissimo per la sua peculiarità ed unicità e, come in tutte le guerredi conquista, si stringe d'assedio il nemico sin tanto che non si arrende per le privazioni e poi gli si occupa la città.
Epolis. Appunto.

07 agosto 2007

Domanda e offerta

Di tanto in tanto qualcuno ritorna (sempre troppo pochi) sull'argomento Tuvixeddu.
La cosa non puo' che farmi piacere, è segno che un certo interesse persiste e, di questi tempi di oblio immediato è quasi una vittoria.
Le argomentazioni pero' mi lasciano interdetto: trattasi quasi sempre di persone che discutono arrogandosi il diritto di decidere PER gli altri e questo, scusate se lo dico, implica una totale mancanza sia di pensiero democratico sia di visione reale delle cose.
Rispondo a Cristina Ronzitti (almeno così si firma) che si pone la domanda del cosa se ne fanno i cagliaritani delle case costruite dalla Coimpresa (Cualbu) violando luoghi sacri dei nostri avi.
Sarebbe una bella riflessione se non fosse che da questa considerazione scaturiscono due fatti ben precisi:
Punto primo: dimostra di non avere la piu' pallida idea di dove sarebbero dovute essere costruite le case.
Punto secondo: mi sa tanto che non ha idea delle logiche di mercato.
Cerco di spiegarglielo io.
Per il punto uno (basta aver dato un'occhiata al progetto) Le faccio sapere che le case sono state progettate per essere costruite sul NULLA ARCHEOLOGICO, ossia ove sorgeranno (sarebbero dovute sorgere) non c'è assolutamente nulla che possa avere lontanamente una qualsiasi valenza archeologica. Solo pietre. Quello che eventualmente ci poteva essere stato un tempo è stato ampiamente depredato, scavato, tritato in periodi molto precedenti.
Per il punto secondo, Le faccio sapere che se Coimpresa ha deciso di costruire è evidente che c'è una richiesta di appartamenti quindi esiste una necessità di mercato che è creata dalla domanda (i cittadini che vogliono acquistare una casa) e non dall'offerta (Coimpresa che costruisce case). Trattasi di elementare rapporto tra domanda ed offerta.
Le dirò di piu': la domanda di alloggi è così alta che Coimpresa aveva gia' venduto piu' della metà degli appartamenti SULLA CARTA.
Inoltre (si vada a guardare il progetto) Coimpresa ha, in qualche modo, sponsorizzato i lavori nell'area archeologica vicina (dove esistono realmente delle vestigia) se non altro per la ragione che un'area archeologica valorizzata a ridosso dei suoi appartamenti ne avrebbe aumentato l'appetibilità (e conseguente valutazione).
Sono d'accordo che i costi d'acquisto di appartamenti a Cagliari siano (almeno per me, comune mortale) stratosferici ma questo, evidentemente, non frena la corsa agli acquisti di cagliaritani e quindi sin tanto che vi è una richiesta, vi sarà sempre un'offerta.
Su questo si metta pure l'anima in pace.
La realtà di Tuvixeddu è un'altra: è stato un ring dove si è svolto uno scontro tra poteri e dove la sacralità del luogo e le sue sopravissute vestigia non interessavano a nessuno. Erano soltanto un paravento.
Cordialità
SeuDeu

31 luglio 2007

Facce intercambiabili

Cito una dichiarazione testuale riportata oggi dal Corriere della Sera in un articolo di Gian Antonio Stella a questo indirizzo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/
Politica/2007/07_Luglio/31/stella_indennita_tentazioni.shtml



Si parla tanto di costi della politica, ma al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare. Perché la vita del parlamentare è dura, la solitudine è una cosa molto seria

Dichiarazione fatta da Lorenzo Cesa, segretario dell'UDC.

Poi, se si sputa in faccia un politico si commette un reato....

26 luglio 2007

Le scorie dell'oro - Aggiornamento 2

Mesi orsono ho iniziato ad interessarmi alle vicende della (ex) miniera d’oro di Furtei in rapporto al danno ambientale da essa creato. Come ovvio, ho lanciato l’appello alle varie associazioni ambientaliste sarde (da Legambiente in poi) affinchè anche loro “scendessero in campo” per denunciare lo scempio attuato. Purtroppo, non essendoci a disposizione telecamere per i TG della sera e nemmeno giornalisti pronti a raccogliere dichiarazioni, non se ne è fatto nulla.
Dal mio canto, scava, scava (è proprio il caso di dirlo), ho scoperto cose interessanti sulla miniera tipo le varie scatole cinesi della proprietà ed i vari giochi di prestigio fatti (la stessa società che gestiva le miniere aveva ventilato l’acquisto della Cartiera di Arbatax per anni senza poi concludere nulla).
Morale della favola: sono rimasto il solo a parlare (purtroppo sporadicamente) dei danni fatti all’ambiente e mai risanati; parlandone con gli autoctoni ho sentito cose abbastanza preoccupanti (moria di animali eccetera) ma la cosa non ha trovato riscontro in quanto vi sono studi fatti sulla zona che ne attesterebbero (?) la salubrità(?). Personalmente la cosa mi lascia alquanto interdetto perchè l’estrazione dell’oro implica l’utilizzo, nella fase post estrattiva, dell’arsenico e non si sa bene che fine abbia fatto quello che è stato utilizzato. Quindi, in mancanza di prove ho lasciato (momentaneamente) perdere, limitandomi a mandare delle mail qui e là esponendo le mie preoccupazioni ed i miei sospetti sul fatto che non tutto è filato liscio come si vuole far credere.
La mancanza di mezzi (leggi denaro da investire) mi ha bloccato su posizioni puramente ipotetiche.
Sino a pochi giorni orsono quando è arrivata la risposta ad una mia mail con un’urgente richiesta di dettagli. Ricevuta la documentazione richiesta (tutto rintracciabile liberamente su Internet) mi è arrivato l’ok per una sovvenzione utile per realizzare nientemeno che un documentario sull’argomento.
La cosa mi fa piacere da un lato e dispiacere dall’altro perchè si, è vero che ho trovato persone interessate a questo problema ma non sono sarde: sono neozelandesi e questo, a mio parere la dice lunga su quanto siamo fessi noi sardi. Come al solito quelli che si muovono (nel senso che hanno i mezzi) sono d’oltremare. Quindi sto iniziando a raccogliere documentazione e testimonianze sulla ex miniera d’oro di Furtei nella speranza che gli abitanti di Furtei e dintorni mi diano una mano.
Con tutta probabilità, non appena alle associazioni ambientali arriverà all’orecchio che si sta iniziando a girare un documentario (visibilità mediatica), queste si faranno vive alla velocità della luce.
Scommettete?
Seudeu

20 luglio 2007

Tuvixeddu ringrazia

Si, oramai è ufficiale: Maria Antonietta Mongiu dovrebbe ricoprire la carica di Assessore alla Cultura e (udite udite) all'Archeologia.
Volete sapere cosa stanno facendo i suoi (ex) oppositori nella vicenda di Tuvixeddu?
Tutti in fila con la mano tesa (e progetti in tasca).....
Il colle di Tuvixeddu si costituisce parte civile.

19 luglio 2007

ANFITEATRO: Aspettate e ne vedrete delle belle

Vi do un'anteprima al volo:
Aspettate che inizino i lavori di smantellamento del legname che ricopre l'Anfiteatro di Cagliari e poi sentirete le urla salire sino al cielo.
Tutta la struttura che sta sopra all'anfiteatro non poggia, come si è sempre detto, sulle pietre ma è anche avvitata su di esse con dei (si fa per dire) microtasselli.
In pratica si sono BUCATE le pietre e molte di esse si sono spaccate.
Per vederlo basta farsi un giro sotto le impalcature.
Prevedo lunghissime gare di scaricabarile.
Rendo l'idea?

Allora non mi sbagliavo...

In data 7 Giugno 2007 ho scritto un breve post cammuffato da gossip. Parlavo di grandi manovre in corso in seno alla RAS da parte di alcuni personaggi della Commissione RAS per Tuvixeddu con un esplicito riferimento al personaggio..
Da un paio di giorni si legge della decisione del Governatore Soru di assegnare l'Assessorato alla Cultura a Maria Antonietta Mongiu che, guarda caso, faceva parte della mitologica Commissione Regionale la quale ha, in pratica, ha affossato Tuvixeddu.
E poi dicono che i favori non vengono ricompensati....

18 luglio 2007

Gli uomini d'oro

Ai miei tempi i genitori dicevano (in senso dispregiativo) ai figli che non producevano buoni risultati a scuola: "Se non studi ti mando a fare il muratore".
Considerando che chiedono una media di 200 euro al giorno per lavorare e quindi:
200 euro per 22 giorni lavorativi al mese (sabato & domenica a casa) fa 4400 euro al mese.
Un laureato oggi arriva a prendere una media di 1200 (quando va bene) euro al mese.
Meglio andare a fare il muratore, no?

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Ciao a tutti.
Non sono in ferie ma mi sto trasferendo e quindi (come capirete) sono alquanto indaffarato e con poco tempo per scrivere.
Niente paura, sto prendendo appunti per cui i nuovi articoli a brevissimo. Pazientate.
A proposito: qualcuno ha una ditta di traslochi?
Ciao