14 febbraio 2008

Lo "Scoop mondiale" di Monti Prama

Recentemente ho avuto modo di vedere lo "scoop mondiale" di TeleIndipendentzia su YouTube che mi ha colpito per il commento, in cui si denuncia il fatto che per 30 anni le statue di Monti Prama sono state tenute nascoste, addirittura in un sottoscala, dalla Sovrintendenza Archeologica di Cagliari e soltanto grazie alla Sovrintendenza di Sassari hanno potuto rivedere la luce.
A fronte di queste dichiarazioni sono andato a verificare la cosa presso la Sovrintendenza di Cagliari e ne è uscita fuori una verità completamente diversa.
Alla mia domanda su come mai questi reperti sono stati tenuti nascosti per 30 anni, mi hanno accompagnato in biblioteca per mostrarmi qualcosa di veramente interessante.
Partendo da lontano, da libro del Lilliu del 1977 in cui vi erano già le foto (in quantità) delle statue!
Con tanti saluti allo "scoop mondiale".....
Prima di continuare meglio sgombrare il campo da equivoci: di statue intere non ne esistono, esistono una marea di frammenti più o meno grandi di arenaria (pietra abbastanza fragile e delicata) che dovranno essere rimessi insieme pezzo a pezzo.
Ma torniamo alla documentazione: una bella mole di pubblicazioni ed una valanga di fotografie, documentazioni di convegni sulla materia. Insomma una quantità di scritti sulle statue che ci vorrebbe un mese a leggerli tutti.
E senza contare il fatto che i frammenti con minori problemi di conservazione delle statue sono state sempre esposte al Museo di Cagliari.
Il tema del restauro è un argomento dolente ma facilmente spiegabile.
Un laboratorio di restauro costa una quantità di soldi spaventosa e Cagliari non ne ha mai avuto uno degno di tal nome. Il perchè? Semplice: non sono mai stati stanziati i fondi per realizzarlo; però, in tempi recenti, Sassari è riuscito a dotarsi di un laboratorio di restauro tra i migliori d'Italia e quindi i reperti da restaurare sono stati inviati a Sassari.
Questa è, in sintesi, la storia (tutta facilmente documentabile peraltro) delle statue di Monte Prama.
Che è esattamente il contrario di quanto affermato nel video di TeleIndipendentzia.
Come la mettiamo?

12 febbraio 2008

Tuvixeddu: La sentenza TAR in pillole 1

In questo articolo:

http://seudeu.blogspot.com/2007/02/ma-normale.html

mi chiedevo come si poteva procedere a nominare in una commissione degli esperti che tali non erano.
Beh, anche il TAR ha pensato la stessa cosa. Difatti ha sentenziato che:

"...5) violazione e falsa applicazione dell'art. 137, comma 2, del D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, con particolare riferimento alla qualificata, pluriennale e documentata esperienza nella tutela del paesaggio dei componenti di nomina discrezionale della regione; dai curricula risulta che nessuno dei componenti esterni della commissione nominata dalla giunta, aveva una documentata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio;..."

Come volevasi dimostrare.....

Tuvixeddu: informarsi prima di scrivere...

Come volevasi dimostrare si è ritornati alla carica con la disinformazione su Tuvixeddu.
Sul periodico online "L'altra voce" è comparso un articolo a firma di Rosa Maria Patteri che potete leggere qui:

http://www.altravoce.net/2008/02/11/cartaginesi.html

In sintesi è la solita storia di chi, non avendo mai visto il progetto di Coimpresa (o meglio della MDC Architetti) su Tuvixeddu, si lascia andare a disquisizioni che hanno come unico risultato il disinformare.
Vorrei ricordare alla relatrice dell'articolo che le cubature sono site ove non esiste piu' nulla dal punto di vista archeologico perchè già distrutto in periodi precedenti.
La parte ove insistono vestigia archeologiche non viene assolutamente toccato da alcuna costruzione, anzi, il progetto ne vede la valorizzazione senza stravolgerne le caratteristiche primigenie.
Quindi signora Rosa Maria Patteri, prima di scrivere inesattezze, si documenti meglio.
Eviterà di cadere anche lei nel calderone delle inesattezze dette su Tuvixeddu sino ad oggi.
SeuDeu

Tuvixeddu - Regione Sarda 2-1 (fpt)

Potrei dire: "l'avevo detto", in tempi non sospetti e contro tutti (o quasi),
Potrei essere contento per aver visto giusto sin dall'inizio, mettendo in risalto (denunciare è una parola grossa usabile soltanto dai giornalisti di rango...) le incongruenze, le discrepanze e le contraddizioni di un decreto della RAS su Tuvixeddu che ho sempre ritenuto una forzatura (per non dire un autentico sopruso), un rimescolare le carte, un rimangiarsi gli impegni presi.
Ma non sono contento per niente.
Non sono contento perchè, alla fine di tutto, come al solito pagheremo noi di tasca.
Pagheremo di tasca perchè sicuro come l'oro, Coimpresa (così come avevo già anticipato in una mia intervista col Geom. Beppe Piras) chiederà i danni per il blocco dei lavori e, certamente, si tratterà di un bel mucchio di soldi che la RAS dovrà sborsare. Quindi noi tramite le tasse che paghiamo.
Leggo (con piacere) che si profila anche un'inchiesta penale, mi piacerebbe che questa inchiesta facesse luce su certi balzi di "carriera" fatti dalla quasi totalità di persone che, in un modo o nell'altro hanno strillato contro il progetto originale di Tuvixeddu e poi non hanno fiatato sul progetto "francese" voluto (imposto?) dalla RAS che avrebbe fatto somigliare Tuvixeddu a tutto, tranne che a se stesso. Progetto assolutamente in antitesi con quanto i "saggi & soloni" hanno sempre sbraitato.
Non essendo un giustizialista vorrei che un'eventuale inchiesta penale escludesse il fatto che tanta gente, secondo le voci che girano per Cagliari, hanno costruito la loro fortuna (economica & politica) affossando Tuvixeddu.

05 febbraio 2008

La fine del letargo

Non ho bisogno di leggere i giornali per sapere che le elezioni anticipate si avvicinano. Mi basta il telefono.
Già da ieri sera una serie di personaggi politici che credevo scomparsi hanno iniziato a telefonarmi.
Personaggi dati per dispersi dalle ultime elezioni, scomparsi sulle loro poltrone (di palazzo o di qualche commissione poco importa).
Tutti col solito copione in mano e tutti a rimarcare che mi hanno pensato tutto questo tempo (strano, sino alla settimana scorsa erano irragiungibili ma, forse, ero io ad avere il telefono difettoso).
E' comunque sbalorditivo come mi ricordino quanto hanno fatto per la società (?) e quanto faranno per me (?!).
Stessa solfa da almeno quattro lustri.
Commoventi quando affermano di considerarmi perno importante per il loro percorso, strepitosi nell'affermare che nel loro prossimo mandato avranno un posto anche per me.
E così si andrà avanti per qualche mese con inviti a cena utili per sorbirsi i soliti discorsi della finta politica a favore dei cittadini, dei sondaggii per capire quanti voti puoi portare, dei pavoneggiamenti dei nuovi aspiranti portaborse.
La solita politica, insomma.
L'Homus Politicantis (i latininisti non me ne vogliano) si è risvegliato dal letargo perchè prematuramente sfrattato dalla dimora conquistata alla faccia nostra e si sta dando subito da fare per riconquistarla.
Salvo poi chi s'è visto, s'è visto sino alle prossime elezioni.

30 gennaio 2008

Mail Caria - Novità

L'ultima novità in questo affaire è che il referto inviatomi dal Caria a suo tempo, per corroborare la veridicità della sua mail, è autentico.
Esiste veramente ed è l'unico riscontro oggettivo di tutta la vicenda.
L'autenticità riguarda, tengo a precisare, unicamente l'esistenza di un documento citato nella mail, ovvero un referto medico rilasciato dal pronto soccorso.
Resta comunque il fatto che il referto è assolutamente incompatibile con quanto descritto nella mail (ed anche dichiarato al pronto soccorso).
Dato che è stata ventilata l'ipotesi dell'utilizzo di manganelli che non lasciano segni evidenti sul corpo, ho voluto anche effettuare una ricerca in materia ma non sembra esistere nulla del genere in dotazione alle nostre forze dell'ordine (se esiste è un segreto ben custodito) e, comunque i manganelli in dotazione alle forse dell'ordine sono standard ed hanno tutti una cosa in comune: i lividi li lasciano, eccome.
Vi è anche il fatto, spiegatomi da specialisti in ortopedia, che gli ematomi, che nell'immediato potrebbero essere non visibili, diventano sicuramente visibili in tutta la loro pienezza dopo almeno 12 ore, quindi la visita al pronto soccorso effettuata quasi 24 ore dopo ha evidenziato in tutta la sua completezza il danno subito dal Caria.
Rcordo che ad un pronto soccorso, i medici di turno sono tenuti a scrivere quanto dichiara il paziente per quanto inverosimile possa risultare e per quanto in contrasto possa risultare con i riscontri clinici effettuati.
Poi il dichiarante si assume tutta le responsabilità di quanto sottoscritto.

29 gennaio 2008

Sempre di aliga si tratta....

Al peggio non c'è mai limite, anche quando si pensa di aver toccato il fondo si scopre che c'è ampio margine per un ulteriore sprofondamento.
Leggo su un quotidiano di oggi che (udite udite) il presidente del Cagliari Massimo Cellino è stato inquadrato dalle telecamere di Sky mentre avrebbe urlato, durante la partita Cagliari-Napoli, "Napoletani bastardi". La cosa, di per se stessa non è una notizia, allo stadio si sente molto di peggio urlato da entrambe le parti senza distinzione di ruoli.
La notizia è che tale Angelo Pisani, presidente dell'associazione "Noiconsumatori.it" sia (e)saltato su chiedendo un risarcimento di 1000 (????) euro per ciascun tifoso napoletano per (cito testualmente) "Per tutti i danni esistenziali ed il buon nome dei tifosi napoletani".
Ma non finisce qui, difatti anche (udite udite) la senatrice di Forza Italia, tale Maria Burana Procaccini (che, evidentemente al Senato non ha niente altro di meglio da fare) è pronta a denunciare "l'istigazione alla violenza" perpetrata dal presidente Cellino con una simile frase. Parla, ovviamente (cito) "Come parlamentare, come insegnante, come educatrice e come madre", tuonando contro il gravissimo insulto profferito da Massimo Cellino considerato come esempio perfetto di una dirigenza maleducata che incita alla violenza.
Difatti sia il Pisani che la Burana Procaccini sono abituati ad usare termini come "perdinidirindina, accipicchia, perbaccolina, eccetera (vedere e sentire la seduta del Senato di qualche giorno orsono per conferme).
Oddio, passi un Angelo Pisani che ha trovato un'idea originale per cercare di fare soldi ma una senatrice della Repubblica che prende simili posizioni mi da da pensare.
Da pensare che proprio lei e la sua categoria, dopo l'ultimo exploit durante il voto sulla fiducia al Governo, dovrebbe stare zitta perchè di danni al nostro Paese ne hanno già fatto abbastanza con il loro comportamento.
Dato che questo Angelo Pisani (presumo tifoso napoletano) vuole un risarcimento di 1000 euro per ogni tifoso napoletano,
proporrei di chiedere ai componenti del Senato Italiano lo stesso risarcimento
A TUTTI GLI ITALIANI
per "Tutti i danni esistenziali ed il buon nome dei cittadini italiani creati dal comportamento ignobile tenuto dai Sigg. Senatori".
Facciamo una raccolta di firme?

25 gennaio 2008

Citazioni di bufala

Ieri sera, in quell'ignobile riunione al Senato, il nostro (si fa per dire) impareggiabile senatore Mastella si è lanciato nella citazione
di una poesia di (secondo lui) Pablo Neruda che riporto:
"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi.
Chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
"
Bene, sarà perchè da buon campano ama i suoi prodotti,
invece di recitare (sic!) una poesia di Neruda,
ha proposto un prodotto affermato della sua regione:
la bufala (senza mozzarella).

Infatti, se leggete qui, avrete la conferma di quanto asserisco:
http://diarioperinaviganti.blogspot.com/2007/01/lo-diceva-neruda.html
Morale: ciascuno dà quel che ha.
Poveri noi!!!!

I cacciatori di teste

Confesso di trovarmi in una posizione grottesca: difendere (si fa per dire) un personaggio come Mastella per quanto è venuto fuori ultimamente riguardo all'argomento lottizzazioni.
Difendere nel senso che non sono d'accordo sul fatto che venga additato come la madre (?!) di tutta la malapolitica della lottizzazione dei partiti.
Sia ben chiara una cosa: personaggi del genere dovrebbero essere mandati a casa a coltivare l'orto (non prima di aver rifuso i danni arrecati all'Italia), però una cosa giusta l'ha detta: "Così fan tutti".
Partendo da questa affermazione, vera come non mai, mi suona molto ipocrita tutta questa crociata contro il malgoverno mastelliano.
Come se il concetto di lottizzazione politica l'avesse inventato l'impareggiabile Mastella.
Affermando tale concetto si farebbe assurgere al rango di genio chi genio non è.
Però è sacrificabile, nel senso che con l'uno e rotti percento di voti ottenuti rappresenta se stesso e qualcun altro e quindi sull'altare del sacrificio lo si può portare evitando che l'opinione pubblica si concentri sugli altri.
E gli altri?
Ebbene si, e con gli altri cosa facciamo? Finta di nulla o versiamo un camion di sabbia sull'argomento?
Perchè la lottizzazione politica è sempre esistita e tutti i vari politici che oggi sparano giudizi da qualche salotto televisivo sul mastelliano comportamento di scheletri nell'armadio delle lottizzazioni ne hanno sicuramente da vendere.
Nel disgusto generale che provo ogniqualvolta che un politico apre bocca (la sensazione è bipartisan), il disgusto più disgustoso (scusate il bisticcio di parole) lo provo quando sento politici che vorrebbero proporre leggi che regolino questo malaffare.
Ma quando mai si metteranno d'accordo e quando mai faranno una cosa del genere? Forse quando Pasqua si festeggerà il lunedi?
Ciascuno di noi sa che senza uno sponsor politico non si riesce nemmeno a pagare una bolletta, figuriamoci fare qualcos'altro.
Per meglio capire il concetto, rispolvero un vecchio detto che girava in RAI neanche tanto tempo orsono:
si diceva che su 10 assunti, 9 erano raccomandati ed uno era bravo.
Ricordo ai tempi in cui ero giovane ed illuso che esistesse una meritocrazia, mi recai a colloquio presso un ente per proporre la mia assunzione ritenendo di avere le qualità adatte; orbene, non mi fu chiesto un curriculum, bensì di quale partito avessi la tessera.
Non capendo bene all'epoca come giravano le cose, mi indignai e preferii lasciar perdere ed intraprendere la libera professione.
Oggi, a distanza di decenni, nulla di nuovo sotto il sole.
Si assiste sempre al solito valzer in cui chi fa parte del "giro", trova sempre una poltrona ed una scrivania, chi non ne fa parte guarda.
Si dice anche che, in fondo, ce lo meritiamo perchè nessuno ha mai denunciato questi soprusi.
Balle.
Di denunce su questo andazzo disgustoso ne sono state fatte, eccome, ma per una ragione o per l'altra tutto è stato coperto da una spessa coltre di silenzio. D'altronde in un paese dove i partiti nominano le persone di loro fiducia dentro le strutture, vi sembra verosimile che queste persone vadano contro i loro interessi andando a (eventualmente) perseguire coloro i quali gli hanno fatto avere la poltrona?
Si dirà anche che, nel resto del mondo le raccomandazioni vengono usate.
Verissimo, però vengono raccomandate le persone ritenute valide. D'altronde il mestiere di "Head Hunter" (cacciatore di teste, inteso come cervelli validi) è nato nei paesi piu' avanzati di noi (USA, UK, Francia, Germania, ect) e, visti i risultati, funziona.
In Italia invece i partiti interpretano in maniera originale il concetto di raccomandazione, diventando Head Hunter in senso generalizzato:
cacciatori, sì di teste.
Ma vuote.
Ed è questo che ci sta portando alla rovina.
Un vostro commento sull'argomento sarebbe graditissimo.

Genialate

Avete presente gli ingressi a Cagliari dalla SS 131?
Bene, uno porta alla zona degli ospedali e l'altro a Piazza S.Avendrace - Viale Elmas.
L'ingresso alla zona ospedali era, da oltre un mese, a corsia unica per lavori sulla carreggiata. Lavori ovviamente a singhiozzo, se no che gusto c'è?
Conclusione ovvia, l'altro ingresso risultava sovraffollato di traffico ma va bene così. D'altronde i lavori vanno fatti e a qualche sacrificio dobbiamo sottostare. Però, sapendolo, ci si regola di conseguenza. Da qualche giorno i lavori si sono trasferiti sull'altro ingresso (Piazza S.Avendrace - Viale Elmas), capovolgendo il problema. E sin qui tutto va bene, ci si regola.
Oggi sorpresa: i lavori sulla carreggiata sono in entrambi gli ingressi con la conclusione ovvia di un imbottigliamento spettacolare:
60 minuti per percorrere 4 chilometri.
Ma i cervelloni che decidono questi lavori (senza pubblicizzare la cosa, se no che gusto c'è?) ragionano seduti sul loro cervello?
Ditemelo voi......

24 gennaio 2008

Una risata vi seppellirà

Ciao a tutti, solitamente non faccio pubblicità a Blog, Siti & Affini ma per questa volta faccio un'eccezione.
Era da parecchio tempo che non ridevo così di gusto e, visti i tempi, è una cosa notevole.
Quindi ritengo di dover condividere con voi queste risate.
Per questioni di (?) copyright vi rimando direttamente al blog in quanto non ho avuto la possibilità di richiedere all'ideatore il permesso di pubblicare il suo materiale.
Fate un salto qui e non ve ne pentirete:
http://tromb-operator.blogspot.com/2008/01/nasce-la-mastelcard-cari-lettori.html
A presto
SeuDeu

RETTIFICA DEL 25/01/2008

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, pane al pane e vino al vino, eccetera.
Ieri, erroneamente ho segnalato un sito facendo intendere che fosse l'ideatore della MastelCard.
Ho sbagliato. Il sito ideatore della MastelCard è questo:
http://dementemastella.blogspot.com/
SeuDeu

18 gennaio 2008

Cosa succede in città

Secondo la teoria delle probabilità, due coincidenze sono troppe.
E proprio a causa di ciò invece di continuare a sviscerare il caso della mail truffa con gli aggiornamenti del caso, ho deciso di riflettere sugli "effetti collaterali" di questa notizia.
La grande domanda che mi sto ponendo da stamane è:
cosa c'è realmente dietro questa mail truffa?
E', come ritenevo si trattasse, una stupidata da scriteriati oppure c'è qualcos'altro dietro ed anche importante?
Il sospetto di esserci imbattuti in qualcosa di "scomodo" ha iniziato a venirmi ieri sera per poi essere confermato tra stanotte e stamattina.

Due gli avvenimenti che mi lasciano perplesso:
1- Il modo in cui riesco ad avere le notizie
2- Gli attacchi al Blog SuBarralliccu

Partiamo dall'inizio.
Man mano si sta andando avanti in questa vicenda, vengono fuori (com'è logico aspettarsi) conferme e smentite.
Ciò che mi lascia perplesso è che tutti coloro con cui ho parlato mi hanno chiesto espressamente di non essere citate.
Per chi fosse digiuno delle prassi giornalistiche, la figura dell'informatore che chiede di non essere citato è normale; questo vuol dire che il giornalista ha parlato con la fonte (di solito registra il colloquio per sicurezza) ma non è tenuto a rivelarne l'identità. Questa prassi è riconosciuta anche a livello legale. Non è la prima volta che mi imbatto in persone informate dei fatti che chiedono di essere protette dall'anonimato ma quelle erano altre storie ben piu' grosse (penso) di questa.

Per farla breve, ho rintracciato due addetti dell'agenzia di vigilanza situata di fronte al parcheggio dove si sarebbe svolto il pestaggio (campo visivo perfetto sulla scena) che erano in servizio la sera del presunto pestaggio cioè venerdi 11 Gennaio 2008.
Orbene, queste due persone mi hanno confermato che nel lasso temporale tra le 21.00 e le 00.00 nell'area del parcheggio e zona prospiciente non è avvenuto nulla di rilevante. Quindi o questi poliziotti avevano il dono dell'invisibilità o il caria si è inventato tutto. Mi hanno però chiesto di non essere citati nell'articolo.
Poc'anzi mi hanno comunicato che le camere di sorveglianza che dovrebbero confermare la storia non hanno registrato nulla e l'addetto di turno non ha notato nulla. Stessa richiesta di non essere citati.
Per cui, allo stato attuale,considerando che sul sito SuBarralliccu una certa Lucia ha dichiarato di essere stata presente sul luogo all'ora indicata e non aver visto nulla di rilevante e, considerato anche che l'unico testimone oculare a favore del Caria è irrintracciabile, la mail del pestaggio è un falso.

A meno di non vivere fuori da qualsiasi contesto civile, però, salta immediatamente agli occhi che queste richieste di anonimato, probabilmente, potrebbero nascondere qualcosa.
Proviamo a fare delle ipotesi.

1- Queste persone hanno paura di ritorsioni da parte di chissà chi ma, qundi, in questo caso ci siamo imbattuti veramente in qualcosa di grosso che incute timore al punto di voler mantenere l'anonimato e, sinceramente, mi sembra un po' troppo (o almeno spero).

2- Questa vicenda (gravissima da qualunque parte la si guardi) ha dato vita a delle indagini su larga scala e quindi vi siano alcune cose (e persone) che non devono essere troppo pubblicizzate. In questo caso tutto questo sarebbe sensato poichè, si, è il caso che l'opinione pubblica sappia come sono andate realmente le cose ma, per i vari meccanismi investigativi (prima) ed istruttori (poi) tutti i dettagli e le persone devono essere tenuti segreti sino a fine indagini.
Tecnicamente, in questo caso si tratterebbe di "notizie non autorizzate" o "fuga controllata (?) di notizie" ovvero notizie e basta, senza la prova legale di quanto affermato che arriverà in un secondo tempo.

3- Si cerca di nascondere qualcosa generando confusione immettendo notizie contradditorie per disorientare l'opinione pubblica. Ipotesi che, secondo me, fa acqua da tutte le parti, così come la notizia sorgente (la mail).

Il secondo fatto, molto grave, è l'attacco al sito di SuBarralliccu.
Ci siamo accorti che qualcosa non quadrava verso le 23 di ieri notte quando ho cercato di postare un commento e non succedeva nulla; un controllo sull'ultimo post pubblicato mi dava un buco temporale di quasi due ore; un rapido controllo ci permetteva di verificare che veniva bloccato l'articolo principale mediante un attacco di spam che impediva la pubblicazione in rete dei post, generando la sensazione che il blog non funzionasse. Una rapida pulizia effettuata in più riprese ha minimizzato il problema.
D'altro canto siamo riusciti ad identificare gli IP di partenza dello spam ed abbiamo allertato immediatamente la BSA (il server è in territorio USA) e la Polizia Postale e le indagini sono in corso.
Ma. al di là di queste cose, resta il fatto sconcertante dell'attacco al sito.
Sorge spontaneo pensare: Stiamo dando fastidio a qualcuno? Qualcuno ha paura di quello che potremmo scoprire? Cosa c'è realmente dietro? E' una bravata? C'è dell'altro?
Allo stato attuale non ho idee che giustifichino tale azione anche se, come dicevo all'inizio dell'articolo, secondo la teoria delle probabilità, due coincidenze sono troppe.
Chissà

17 gennaio 2008

La sfera di cristallo II

Il titolone in prima pagina de ilSardegna di ieri era, così come avevo detto anche se in termini "soft" una bufala o meglio trattavasi di notizia inventata di sana pianta, tanto è vero che l'assessore Morittu ha dichiarato la notizia "..destituita di qualsiasi fondamento». Inoltre l'assessore "smentisce nella maniera più categorica di avere mai detto o anche solo lontanamente pensato le frasi che gli vengono attribuite".
Non c'è che dire.
A questo punto c'è veramente da chiedersi se l'informazione che dice di fare ilSardegna si possa definire tale e se, le copie gratuite distribuite a destra e manca e gli abbonamenti gratuiti via mail del giornale non debbano essere catalogati alla stregua di "volantini pubblicitari".
Ditemi voi.
Post Scriptum: Mi meraviglia che tale bufala sia passata completamente sotto silenzio, al di fuori di "L'Altra Voce" tutti gli altri organi di informazione sono stati zitti.
Chi tace acconsente?

16 gennaio 2008

La sfera di cristallo

Scoop de ilSardegna!
La notizia sparata in prima pagina annuncia lo stop dell'arrivo di ulteriori rifiuti dalla Campania richiesta dal Governatore Soru.
A pag. 20 recita: "Rifiuti- L'Assessore Morittu chiama l'ufficio di de Gennaro: l'ordine pubblico non è garantito. E Napoli si ferma"
Sotto il titolone: "Non mandate piu' spazzatura" la Regione si arrende agli scontri.
Segue colorita cronaca degli avvenimenti.

La notizia è, ovviamente di quelle sensazionali: Soru che fa marcia indietro e si rimangia gli accordi (beh, lo stanno facendo un po' tutti..) per "quieto vivere".
La cosa strana è che NESSUN altro media ha ripreso una notizia di tale portata; per capirci su web non c'è assolutamente nulla del genere da nessuna parte.
No tv, no giornali, nulla.
Compare invece una notiziola che la dice lunga sull'argomento, la reperite qui:
http://www.alguer.it/notizie/sardegna/15562/cagliari_seduta_straordinaria_consiglio_rifiuti/
Per chi non avesse voglia di andarsela a leggere, riassumo:
"Il consiglio regionale della Sardegna dedicherà due giornate al problema rifiuti. Oggi in commissione ambiente sarà sentito l'assessore all'Ambiente, Cicito Morittu, che riferirà sulla decisione di accogliere i rifiuti dalla Campania e sui particolari dell'operazione. Domani, giovedì, sarà il presidente della Regione, Renato Soru, a riferire in consiglio regionale, riunito in seduta staordinaria."
Quindi si deve ancora decidere (eventualmente) il da farsi, non si è ancora deciso nulla.
IlSardegna ha preso un abbaglio o ha appena acquistato una nuova sfera di cristallo?

La spazzatura dei bugiardi millantatori - II

Come volevasi dimostrare, ci stanno cascando tutti.
Passi che un sito o un blog pubblichino, senza entrare
troppo nel merito, una schifezza di mail come quella del sedicente
Riccardo Caria (che in questo momento sta godendosi il suo quarto d'ora di pubblicità), un'altra cosa è quando un quotidiano ci scrive sopra mezza pagina
ricamandoci e (ahia) VARIANDO la versione rispetto a quanto circola in rete.
Difatti quanto si legge a pag.21 de ilSardegna si discosta molto da quanto è stato scritto sulla balla-mail, segno che:
a- Il giornalista (sic!) ha intervistato i tizi e questi hanno pensato bene di modificare la versione.
b- Il giornalista (sic!) ha letto (male) la mail e poi ci ha scritto il pezzo reinterpretando la storia.
In qualsiasi caso ha preso un granchio colossale.
Certo che se questa è la serietà dell'informazione in Sardegna, siamo a posto.....

15 gennaio 2008

La spazzatura dei bugiardi millantatori

Se c'è una categoria di persone che non sopporto sono i bugiardi millantatori o, se preferite, quegli squallidi individui che cercano pubblicità a tutti i costi speculando su fatti di cui ci sarebbe da vergognarsi.
Oggi vi racconto una storia che, se fosse vera autorizzerebbe il volo radente di tutti gli asini del mondo.
E' la storia di due ragazzi che, all'uscita da una pizzeria vengono picchiati selvaggiamente da (a detta loro) 10-15 agenti i quali, giusto per gradire pestano altri tre ragazzi o meglio, due ragazzi ed una ragazza, il tutto sotto gli occhi di un gruppo di persone e dopo questo pestaggio questi ragazzi se la cavano con 3 giorni di cure al pronto soccorso.
E' anche la storia di qualcuno che sta facendo circolare una mail che dipinge le forze dell'ordine come dei violenti assetati di sangue che nemmeno nelle giunte militari del Sud America nei tristi anni 70 se ne trovavano.
E' la storia di chi ha interesse a fomentare l'odio verso le istituzioni da parte dei cittadini che leggono, prendendola per vera, simile spazzatura (tutto in tema) per affermare la triste equazione: forze dell'ordine uguale repressione.
Voglio sperare che i nomi siano stati messi lì a caso e non si tratti dei veri nomi perchè, nel caso vi rimanderei al sito:
http://digilander.libero.it/gongolante/siti_ospiti/cassius/index.htm

Visitato il sito e letta la mail, chissà perchè questa mi sembra una brutta scopiazzatura di un film già visto....
Ma torniamo alla nostra mail che potete leggere integralmente qui:

http://subarralliccu.wordpress.com/2008/01/14/disordini-a-cagliari-una-testimonianza/#comment-390

Effettivamente è ben scritta e, ad una prima lettura sembra vera, di quelle che, riga dopo riga ti sale lo sdegno su per la gola sino al cervello. Impressionante, di quelle che lasciano il segno. Se fosse vera.
Ma non lo è. Per niente.
A parte lo svolgimento troppo truculento, lo scrittore dimostra che non ha mai preso nè una manganellata, nè un calcio e neppure è stato sbattuto contro un palo se non nella sua fantasia.
Se fosse vero che è stato prima preso per il collo da un agente molto piu' grosso di lui, sbattuto contro un palo, colpito col manganello e poi preso parecchie botte, sopratutto nella schiena.
Risulta poi inverosimile che, recatosi (sembra con le sue gambe) al pronto soccorso gli abbiano diagnosticato TRE giorni di cure.
O è Superman o è un bugiardo
Solitamente con un trattamento del genere anche se non energico al pronto soccorso ce lo portavano in ambulanza e lo lasciavano lì per almeno una settimana, altro che tre giorni di cure.
Questo particolare evidenzia che, siccome nei (suoi) film si incassano botte a tutto spiano e l'eroe di turno se la cava con una medicazione ed esce dall'ospedale subito, nella sua (dis)avventura con i biechi poliziotti, dato che lui interpreta l'eroe buono, se la deve cavare così.
Basterebbe questo per sputtanare definitivamente la mail ed il suo (suoi?) autore ma c'è, ovviamente dell'altro.
Sarebbe mai possibile che, considerata la densità di giornalisti, operatori, fotografi presenti nei dintorni, una cosa del genere sia passata inosservata?
E poi è mai possibile che CINQUE tra ragazzi e ragazza vengano malmenati a quel modo (leggere attentamente la mail) e nessuno:
a- Abbia detto nulla?
b- Al pronto soccorso li hanno fatti andare via così senza nemmeno tenerli in osservazione
c- E' prassi standard al Pronto Soccorso che in caso di ammissione di aggressione vengono automaticamente avvertite le autorità
d- Erano presenti anche altre persone al pestaggio e nessuno parla?
Inoltre è descritto un marito che viene pestato per aver cercato di difendere la moglie presa a manganellate selvaggiamente dagli agenti (parole testuali). Ma, secondo voi, uscendone vivi sarebbero stati zitti? Però quasi dimenticavo: queste persone le ha conosciute l'indomani quando si è recato al pronto soccorso.
Insomma questa azione che ha per protagonisti almeno una ventina di persone è stata messa su e consumata senza che NESSUNO e dico NESSUNO ne abbia fatto parola o visto qualcosa?
Pensateci bene: un semiblindato Land Rover (che può ospitare al massimo 8 persone e non 10-15 come dice il nostro ecoballista) della Polizia arriva al parcheggio del CIS con lampeggianti ruotanti, scendono gli agenti dell'antisommossa, scatenano un finimondo e nessuno ricorda di aver visto nulla? E nessuno si avvicina?
Provate a passare da qualche parte dove vi sono luci blu lampeggianti accese e guardate che fila di macchine ferme a guardare si forma...
Poi la parte finale di questo pestaggio è perlomeno patetica: presa di peso da un telefilm di serie Z:
i poliziotti cattivi che pestano come magli ed alla fine il poliziotto buono che si commuove e convince i colleghi a lasciarli andare.
A parte il fatto che non sta da nessuna parte che siano stati rilasciati senza identificazione, una cosa del genere e, se fosse vera questa storia, i poliziotti avrebbero avuto, paradossalmente piu' grane per una cosa del genere che per aver pestato delle persone.
Bella messa in scena non c'è che dire.
Salta all'occhio la stizza per non aver avuto abbastanza visibilità: un trafiletto sull'Unione Sarda e basta.
Meglio una mail da far girare tra i siti che presumono la buona fede di chi scrivere e credono a (quasi) tutto quello che leggono, sopratutto se sono storie ad effetto condite con violenza, diritti umani calpestati e farneticazioni varie sui perchè di quel venerdì di violenza (gratuita). Chiude questa sciagurata mail l'invocazione di colpe da parte di chi dirige, quindi della classe dirigente, quindi un'accusa verso chi da ordini, quasi visto come un'entità grigia che attenta alle nostre libertà.
Se è stata scritta per avere visibilità è meglio che l'autore stia attento: l'unica visibilità a cui può anelare è quella a scacchi in un noto penitenziario cittadini e, se gli va male con vista sul mare in un altrettanto noto nosocomio cittadino (stavolta con lividi veri).

Le catene di S. Antonio

Mi sono ricordato che un sms di "invito" allo sciagurato sit-in al porto di Cagliari stava anche nel mio telefonino.
L'avevo ricevuto la mattina ma l'avevo liquidato come il solito sms "idiota"; oggi l'ho ripreso in mano perchè, così come ho accennato in un post precedente, ho i miei dubbi che le catene di messaggini possano essere stati inviati da organizzazioni, per così dire, spicciole. Mancanti cioè di una mailing list "corposa".
Vi riporto il testo integrale del messaggio e vi invito ad analizzarlo con me.
Vi accorgerete che fa parte di una "Catena di S. Antonio" che è andata a pescare dentro una mailing list di numeri di telefono.
Questo il testo integrale del messaggio (spazi compresi):

Oggi una parte di spazzatura di napoli invaderà la nostra spledida terra rovinandola, questa è tutta colpa di un governatore sardo...se siete d'accordo con lui è la conferma che noi sardi siamo tutti ignoranti!!!!
RIBELLIAMOCI E SALVIAMO LA NOSTRA AMATA TERRA. Fallo girare


Bene, la prima cosa che salta agli occhi per chi è esperto di cose informatiche è che è stato scritto con un computer e spedito con un service provider specializzato in spedizione di messaggi sms a blocchi.
Una delle prove di quanto affermato è data dagli spazi dopo la virgola. Nessuno con un telefonino sprecherebbe uno spazio dopo la virgola. Questo sia per questioni di digitazione sia per questione di spazi, difatti un messaggio sms standard è di 160 caratteri, eccedendo diventano due, tre. Dipende dalla lunghezza.
Sul contenuto ben poco da dire, l'autore (autori) ha cercato di sembrare un tizio qualsiasi che incita i conterranei ad accorrere per salvare la propria terra minacciata (???) ma la forma e la costruzione delle frasi in "finto linguaggio comune" ne tradiscono le origini.

Risulta quindi evidente che si è trattata di una mossa a tavolino, accuratamente preparata e con partners ben dotati di mailing list.
Onestamente non ritengo nè IRS e quantomeno gli Sconvolts così attrezzati alla bisogna, per cui ci deve essere sicuramente stati qualcun altro.
C'è anche da dire che, avendo tra le mani il messaggio originale, ossia il primo inviato e non quello ripetuto da chi l'ha ricevuto, con l'analisi del codice sorgente del messaggio e qualche altro accorgimento si arriverebbe sin dentro al computer di chi ha iniziato questa catena di S. Antonio.
E penso che salterebbero fuori cose interessanti.

SENSAZIONALE: Entro fine anno l'ADSL in tutta la Sardegna?

La notizia, nuda e cruda è questa:
Stamane in una conferenza stampa, il Governatore Renato Soru e l'Assessore agli Affari Generali Massimo Dadea hanno illustrato i progressi fatti in questa prima tranche di lavori atti a cablare con l'ADSL tutta la Sardegna.
Si è parlato di questo piano (SICS), partito nel 2005 e concluso con 6 mesi di anticipo, del rallentamento avuto per problemi di finanziamenti bloccati dalla UE.
Ma la vera notizia riguarda la seconda parte del piano.
Reggetevi forte:
Entro la fine dell'anno TUTTI i comuni della Sardegna saranno raggiunti dall'ADSL!
Il completamento verrà effettuato prediligendo il sistema in fibra ottica fin dove è possibile per poi completare il cablaggio nelle altre zone dove non sia tecnicamente possibile arrivare mediante cavo, con un sistema Wi-Max o con ponti radio.

Questa è la notizia che, dopo anni di lotte per avere qualcosa di piu' di un modem a 57k, potrà lasciare increduli però, una volta tanto, ci voglio credere.
Spero di non sbagliarmi.

14 gennaio 2008

ASL8 + Internet? Funziona!!!!

Siamo talmente abituati a barcamenarci tra disservizi e burocrazia assurda che, quando qualcosa viene realizzata in tempi brevi ci stupiamo.
Piacevolmente.
Una volta tanto riesco a scrivere un ringraziamento per strutture pubbliche che funzionano realmente al servizio del cittadino, aiutandolo a risolvere velocemente i suoi problemi.
Questo ringraziamento va alla struttura ASL8.
Vi racconto la storia in breve.

Sto aspettando da tempo immemore la mitica tessera sanitaria e da mesi tento disperatamente di contattare via web l'Agenzia delle Entrate.
Sito faraonico, tremila link, possibilità di fare tutto on line e.... quando cerchi di fare qualche cosa il sito ti avvisa che devi rivolgerti all'ufficio competente oppure chiamare il solito numero verde (perennemente occupato).
C'è anche la posta elettronica ma pare che non funzioni perchè ho mandato non so piu' quante mail senza nessuna risposta anche se ho la prova che sono state lette.
Subito dopo Natale ho avuto l'idea di curiosare anche nel sito della ASL8 ed ho pensato di mandare una mail chiedendo informazioni sul mancato ricevimento della mia tessera sanitaria.
Onestamente ho inviato la mail piu' per tacitarmi la coscienza che per convinzione.
Orbene, la mail l'ho spedita il lunedi dopo Natale (voi mi direte subito che cosa pretendevo che succedesse) e, incredibile ma vero, il martedi mi arrivava la risposta con la richiesta dei miei dati per poter effettuare un controllo.
Roba da non credere!
Mandati i dati per posta elettronica, IN MENO DI 24 ore venivo avvisato che dietro loro segnalazione, l'Agenzia delle Entrate mi avrebbe spedito entro un mese la mia tessere sanitaria.
Tempo impiegato per risolvere il mio annoso problema: 3 giorni lavorativi.
Tempo perso per recarmi presso un ufficio: zero.
Idem per code & affini.
Tutto fatto da casa tramite computer e posta elettronica.

Credetemi, conoscendo come funzionano i rapporti tra le amministrazioni pubbliche, internet e i cittadini, trovare un'amministrazione pubblica che funziona su internet e, sopratutto, risolve i problemi degli utenti è perlomeno sconvolgente. In positivo.

Quindi un grazie agli impiegati della ASL8 che, nel loro piccolo, hanno dimostrato che anche un'amministrazione pubblica puo' usare internet per dare un servizio agli utenti.
E darlo bene.
E questo, credetemi, non è poco.

12 gennaio 2008

Frugando nell'immondizia III - Rettifica

Questa volta ho pescato una falsa affermazione scritta su ilGiornale riguardante il fatto che il Governatore Soru ha permesso l'arrivo della spazzatura campana violando una legge (Una legge regionale del 2001, la numero 6 come testualmente citato).
Il link è questo:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=233378

Siccome sono curioso ed il sito della Regione Sarda è completissimo e facile da consultare ho trovato la "Legge Regionale del 2001, numero 6).
Questo è il link così ve la potete leggere con calma:
http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&c=72&s=1&file=2001006

Bene, come avrete letto non c'entra nulla con l'argomento rifiuti extrasardi.

La campagna di demolizione a mezzo stampa continua...
Un consiglio per certi personaggi che si (auto)definiscono giornalisti:
prima di scrivere una castroneria, andate a verificarne la veridicità.
Se non lo fate o siete scarsi o dei venduti.
Almeno su questo Beppe Grillo ha ragione: un bel vaffa-day ve lo meritate...

Modifica al post in data 13/01/2008


Mi scuso con i lettori ma anche io prendo degli abbagli.
Quanto affermato sul contenuto della L.R. 6 del 2001, al comma 19 dice testualmente:
"E' fatto divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale."
Quindi il giornalista ha citato correttamente la legge ed ho sbagliato io.
Me ne scuso.

Correttezza è anche ammettere di aver sbagliato.
Grazie anonimo per la segnalazione

Frugando nell'immondizia II

1- Tutti coloro i quali stanno strillando ai quattro venti che ciascuno deve tenersi in casa l'immodizia che produce, vorrei ricordare (ammesso che lo sappiano) che la Regione Sardegna ESPORTA annualmente 470.000 (Quattrocentosettantamila) tonnellate di rifiuti tossici che vengono smaltiti nelle altre regioni d'Italia.
Che facciamo, facciamo finta di nulla o ci riprendiamo la nostra spazzatura?
Per coerenza. Almeno.

2- Stranamente anche la Svizzera ha chiesto di partecipare allo smaltimento dell'immondizia campana.
L'articolo, pubblicato su Sole 24Ore on-line è disponibile qui:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/01/svizzera-si-rifiuti-campani.shtml

3- Nel frattempo il Governo (o chi per lui) spende 200.000 (duecentomila) euro AL GIORNO per far smaltire parte dei rifiuti campani in Germania:
L'articolo pubblicato da Il Sole 24Ore è disponibile qui:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/01/rifiuti-sprechi-stato-germania-napoli.shtml

CONSIDERAZIONE.
Se, in qualsiasi modo ed in qualsiasi posto, vengono bruciate le immondizie, lo stato di urgenza finisce e tutto ritorna entro certi binari di normalità.
Quindi fine dei guadagni extra.
Pensateci bene: a ciascuno di noi sarà capitata un'emergenza (idraulico, medico, eletricista) in cui non potevamo fare altro che accettare quanto richiesto?
Ci è costato sicuramente tanto dal punto di vista finanziario.
Se non fossimo stati presi da un'emergenza, avremmo potuto guardarci in giro e decidere con calma rispettando il nostro portafogli e, sicuramente certi avvoltoi che ci hanno scucito cifre importanti sarebbero rimasti a bocca asciutta.
L'emergenza rifiuti è la stessa cosa, solamente in scala molto piu' grande (per quanto riguarda le cifre).
Ma vi sembra che qualcuno rinunci a certi guadagni ristabilizzando la situazione?
Magari faranno di tutto per intralciare il processo di stabilizzazione.
Anche pagare dei teppisti per creare incidenti e creare un clima di terrore....
Chissà, forse mi sbaglio.
Voi cosa ne pensate?

Frugando nell'immondizia

Come ben sanno i diseredati che passano la vita frugando tra la spazzatura (andate nei paesi del terzo mondo per rendervene conto), certe volte si trovano delle cose interessanti.
Dato che tutto il mondo è paese, anche frugando nella spazzatura nostrana (nostra o d'importazione) si trovano cosette interessanti del tipo:
1- La Casic (Tecnocasic) per lo smaltimento dichiara di aver incassato dallo smaltimento del primo lotto di rifiuti arrivati dalla Campania una cifra che sta sui 100.000 (centomila) euro che, potrebbero essere 130.000 nel caso avessero applicato le tariffe massime di smaltimento.
2- Già da parecchio tempo il Governo spende 200.000 (duecentomila) euro al giorno per spedire e far smaltire i rifiuti dalla Campania in Germania.
3- L'ordinanza del Sindaco di Cagliari che vieta il passaggio di rifiuti non prevenienti dalla Sardegna sul territorio di Cagliari, stranamente non viene applicata sui carichi di rifiuti denominati "Fumi d'industria" che arrivano regolarmente da parecchio tempo al porto di Cagliari.
4- Un'analisi di alcuni sms inviati ieri, prologo della notte di disordini, risultano spediti tramite computer con la tecnica della mailing list.
Mi domando quale organizzazione di ultras disponga ed utilizzi sistemi così sofisticati.
Penso sarebbe divertente localizzare i computer da cui sono partiti una buona parte di questi sms; sarebbero più chiare parecchie cose.

Nel frattempo che voi leggete io continuo a frugare tra la spazzatura, se tutto va bene troverò altro e ve lo faccio sapere.
Diversamente mi farò (comunque) una bella doccia per togliermi di dosso questa puzza di immondezza.
Sia essa in sacchi o dentro un vestito.
Fate voi

Non ci sto piu'

No.
Non ci sto più.
Non è possibile che si arrivi alla guerriglia urbana per una questione politica, siamo all'assurdo e forse oltre.
Non esiste mettere a ferro e a fuoco un quartiere per qualche tonnellata di spazzatura, attentare all'incolumità di semplici cittadini o, peggio, a persone che indossano una divisa, sono malpagati e cercano di difenderci come meglio possono, compatibilmente con una struttura legislativa che protegge più i malfattori che le persone perbene.
Non sta da nessuna parte che vengano pestati anche chi sta in mezzo a questa follia col solo scopo di informare la gente.
Ma, anche e sopratutto, non sta in piedi che tutto questo sia nato da una rivalità da stadio.
Quello che è successo a Cagliari ha un solo nome: guerriglia urbana e, permettetemi, la guerriglia urbana non nasce dal nulla o, meno che mai, casualmente.
Dietro tutto questo c'è una ben precisa strategia e ben precisi mandanti e, per carità, non ditemi che si tratti di "vendette maturate allo stadio".
Sicuramente la manovalanza è la stessa, però utilizzata per altri scopi ed altri fini da mandanti che non hanno nulla a che fare con partite di calcio et similia.
Nel momento in cui si armano delinquenti di mezza tacca per creare disordini si esce definitivamente dal contesto della civiltà e non esiste nessuna giustificazione.
La cosa che mi fa piu' schifo (al di là dei fatti accaduti) è l'immenso cinismo dei mandanti: hanno assoldato (si badi bene, anche istigare alla violenza è un assoldamento morale) la bassa manovalanza del miglior teppismo per creare una situazione di pericolo di ordine pubblico ed alla fine, chi pagherà saranno solamente quegli sciagurati che hanno creato tafferugli mentre gli altri, ben più colpevoli, resteranno nell'ombra e continueranno ad incassare lauti stipendi (ed altro) e, magari, ce li ritroveremo da qualche parte a riempirsi la bocca con frasi piene di democrazia.
Ipocrita, ovviamente.

11 gennaio 2008

Coerenza & avvoltoi

Effettivamente a leggere sull'argomento della spazzatura d'importazione c'è da uscirne matti: è stato detto tutto ed il contrario di tutto.
Non ci si capisce nulla e quel poco che si capisce è sommerso da tante prese di posizione che, a mio parere, sono decisamente ondivaghe.
Nel senso che. gli stessi personaggi che oggi dicono una cosa, ieri ne dicevano un'altra. Opposta.
In mezzo a tutto questo marasma di prese di posizione mi sembra che, se vogliamo parlare di inquinamento dovuto ai rifiuti, l'unica cosa di cui dobbiamo tenere conto realmente per la nostra salute sia l'importazione dei rifiuti denominati "Fumi d'industria" che vengono scaricati nei nostri porti e regolarmente destinati agli inceneritori.
I fumi d'industria non sono altro che residui industriali altamente nocivi che comprendono, in pratica, tutti gli scarti industriali a cui (secondo fonti ben documentate) spesso e volentieri vengono aggiunti rifiuti radioattivi provenienti dall'Est europeo. Una bomba biologica con cui noi ci gingilliamo da parecchi anni senza che (quasi) nessuno ne parli e nessuno fornisce spiegazioni plausibili.
Questo, volendo parlare di rifiuti importati in Sardegna, è il vero argomento. Non 1500 tonnellate di spazzatura da smaltire proveniente dalla Campania ed accettata in nome della solidarietà nazionale.
Giusto per chiarire le idee a tutti prima di continuare l'articolo, lo smaltimento dei rifiuti è un bel businness: girano soldi veri e, più è a rischio e più soldi ci sono.
In parole povere più i rifiuti sono pericolosi, più soldi guadagnano sugli inceneritori,
Ora, se la memoria non mi inganna, l'unica voce che si è levata con coerenza contro questo tipo di rifiuti è quella di Gavino Sale, leader di IRS.
Dopodichè il nulla assoluto: silenzio di tomba.
Tutti zitti: Associazioni per la protezione dell'ambiente, Assessori vari, Parlamentari assortiti, Media, tutti zitti, un accenno di tanto in tanto e poi nulla.
Premesso che le mie opinion personali e quelle di Gavino Sale e IRS spesso non coincidono, ritengo che la sua denuncia sia una cosa seria e che, per la proprietà transitiva, sia valida anche la sua presa di posizione sulla spazzatura proveniente dalla Campania. Vista la sua posizione non potrebbe, politicamente, fare altrimenti.
Ma adesso è circondato da personaggi politicamente alquanto dubbi (dal punto di vista di coerenza e serietà), gente che passa sotto silenzio l'arrivo sotto silenzio dei "Fumi di industria", e che poi sbandiera un editto contro la spazzatura extrasarda (come se non si trattasse sempre di rifiuti, i primi magari più pericolosi), personaggi che anni orsono erano pronti ad accogliere i residui radioattivi in Sardegna e via discorrendo.
Proprio una bella congrega, non c'è che dire. Veri approfittatori o, forse, aspiranti sobillatori per ragioni di tornaconto politico (o privato?), Tutta gente che si è stretta attorno a Gavino Sale e la sua IRS quando, sino al giorno prima, ne prendevano le distanze trattandolo quasi da fomentatore.
Come è ovvio, questa vicenda avrà una fine: nel caso positivo, TUTTI questi fintonazionalisti si prenderanno la paternità del successo, in caso di finale negativo, la colpa verrà addossata all'integralismo di IRS ed il suo leader.
D'accordo che in una guerra ci si ritrova con alleati di ogni genere ma, Signor Gavino Sale, se posso darLe un consiglio (anzi due), si liberi di questa zavorra di politici opportunisti saltati sul carro della spazzatura (qualche cassonetto vuoto per depositarceli lo troverà senz'altro); ci farà una migliore figura con la sua coerenza e, visto che siamo in tema, martelli sull'argomento dei fumi di industria: quello è il vero pericolo per la Sardegna.
Per quanto non condivida del tutto le Sue prese di posizione, stimo e apprezzo la Sua coerenza; peccato i compagni di viaggio....
Nota: Ho usato il "lei" in quanto non ho il piacere di conoscerLa personalmente e quindi ritengo, in base alle norme di buona educazione, di dover usare questa forma letterale.

04 gennaio 2008

Che fine ha fatto l'Anfiteatro?

Eccoci nel 2008.
E' quindi doveroso voltarsi indietro a guardare ciò che abbiamo lasciato in sospeso nell'anno precedente.
Tra le tante cose ancora sospese c'è la vicenda dell'Anfiteatro.
Nonostante una sentenza del TAR che dice, in pratica, di smantellare tutte le infrastrutture in legno che lo ricoprono, Comune & RAS, quasi in tacito accordo, stanno facendo finta di niente.
Considerando che questo duo è politico, la cosa non desta molta meraviglia, visto a cosa ci hanno abituato i politici.
Ciò che sconcerta è la sparizione totale delle varie organizzazioni nate per la tutela (?) paesaggistica di Cagliari & dintorni. Nemmeno una parola, non una presa di posizione, nulla.
Ho contattato qualche responsabile di queste associazioni ed ho ottenuto un bel nulla: tutti armati di frasi sfuggenti, di vediamo, ma forse, stiamo valutando, eccetera.
Insomma di uno sfuggevole totale.
Evidentemente hanno altro a cui pensare...
Ritornando al fatto che, nonostante la sentenza del TAR di cui parlavo sopra, nulla si muove, posso azzardare l'ipotesi che, nel momento in cui verrà smantellato il sepolcro in legno che avvolge l'Anfiteatro Romano, i cittadini di Cagliari (e gli altri) si ritroveranno davanti ad un reperto archeologico pieno di buchi più di un emmenthal e si domanderanno: la colpa di chi è?
Nel frattempo, siccome nessuno si è ancora messo d'accordo sulle regole di come scaricare il barile, tutti prendono tempo.
Poi, a tempo debito sapremo di chi è la responsabilità dei buchi sulle pietre.
Di nessuno, come al solito.

19 dicembre 2007

Il maneggio del Maneggio - II Puntata

Qualche tempo fa ho scritto un articolo dal titolo "Il Maneggio del Maneggio" in cui raccontavo alcuni fatti (e misfatti) accaduti in un maneggio di Nuraminis.
Nel frattempo sono successe alcune cose che mi hanno dato fastidio ed ho deciso di andare in fondo alla questione per meglio capire la faccenda.
Si dà il caso che a Nuraminis (ma presumo sia la stessa cosa in qualsiasi altro piccolo centro) ai diretti interessati l'articolo non deve essere andato giù molto. Probabilmente trattasi di gente abituata a fare sempre il solito giochetto senza pensare che, prima o poi, qualcuno sarebbe riuscito a rendere la cosa pubblica.
Difatti si sa molto bene che le cose succedono ma, per ragioni di accesso alla comunicazione, spesso non si vengono mai a sapere a meno di non trovare qualcuno che si prenda la briga di scriverci sopra un articolo ed ovviamente, al giorno d' oggi, se non è un argomento da prima pagine, è difficile che si scriva per raccontare le disavventure di qualche sprovveduto che ancora oggi, fidandosi, prima lavora e poi spera di prendere dei soldi.
Stavolta non è andata così e la cosa è finita in rete con tutti gli annessi e connessi.
Attualmente gira la voce in quel di Nuraminis che questa storia è stata scritta da uno di quei sfigati che hanno lavorato gratis in questo maneggio.
Trattasi di balla colossale.
L'articolo l'ho scritto personalmente (dopo ovvi riscontri sulla veridicità di quanto poi ho esposto e vi posso garantire che non ho mai lavorato in un maneggio.
Però, punto dalla curiosità di saperne di piu' su questo maneggio ho fatto un piccolo giro in rete ed ho trovato qualcosa di veramente interessante che vi vado a raccontare.
All'indirizzo: http://www.obiettivotrio.it/turismo/maneggio_d.php?IDE=8
si parla di un maneggio sito a Nuraminis che risponde al nome di Billo House; sicuramente è il "Maneggio del Maneggio" se non altro perchè sta a Nuraminis e non ce ne sono altri.
Ho letto la sua presentazione e sono rimasto di sasso:
Innanzitutto è un centro. Non si capisce bene di cosa ma è un centro.
Ha una sala travaglio e l'attrezzatura completa per l'inseminazione artificiale.
Non si capisce però la struttura dei box; infatti sembra di capire dalla descrizione che nell'occasione in cui le fattrici partoriscono il circolo (ma non era un centro?) si dota di box piu' grandi. Mah, prodigi dell'architettura...
Eccezionale il fatto che i cavalli, sin dalla nascita, hanno la possibilità di stare all'aperto (mai visto un cavallo vivere in un bilocale).
Scopro che esiste un campo ad ostacoli. Non è specificata la natura degli stessi ma non fa nulla; non mi sembra il caso di cavillare (appunto).
La scuderia, scopro leggendo, è coperta. D'altronde non potrebbe essere diversamente.
Si scopre anche che è anche una Horse Clinic, difatti vengono anche ricoverati cavalli con varie patologie (Grey Anatomy?)
Infine vengo a scoprire che Billo House ha anche un'ampia club house che viene usato per intrattenere dei clienti (?) del circolo ippico con pranzi e cene e buon umore.
Sconvolgente!
E dire che dall'esterno non si vede nulla di tutto questo. O meglio, si vedono le stalle, la casa dove vive (viveva) la famiglia che ci lavorava ma, vi garantisco di campo ad ostacoli e club house nemmeno l'ombra.
Così come nemmeno l'ombra delle licenze edilizie atte a poter mettere in piedi quello che si vede.
Però può darsi che mi sbagli e proprio per questo sto mettendo insieme una comitiva di amici giornalisti con cui andrò a fare visita a questo eccezionale maneggio (del maneggio) per verificare de visu come stanno le cose e magari scrivere un altro bell'articolo su questo maneggio del maneggio.
Peccato che arriveremo dopo le visite fatte dai quei buontemponi dell'Ufficio Igiene della ASL e l'allegra combriccola dell'Ufficio del Lavoro che non ci hanno voluto levare la sorpresa di cosa troveremo.
Dimenticavo, ovviamente non ci presenteremo come giornalisti...
Alla prossima puntata.
Quasi dimenticavo: vi fornisco l'indirizzo preso dal sito così magari qualcuno di voi può iniziare ad andarci e poi mi fa sapere...
Maneggio "Billo House" di Bianca Manca
loc. Is Pauleddus
09024 Nuraminis (CA)
Tel: 070/6848251 - 3487305815

ADSL a gogo..

Scrivo queste righe collegato ai 7Mbit Telecom da Nuraminis...
Per esattezza l'attivazione dell'ADSL non riguarda solamente
Nuraminis ma anche Samatzai e Serrenti.
Al momento circolano voci di attivazione di ADSL anche a San Sperate
per la fine dell'anno ma, al momento, non ho conferme.
Spero, a giorni, di poter dare qualche (buona) notizia anche agli amici
di San Sperate e dintorni.

18 dicembre 2007

Servire lo Stato

Leggevo stamane un articolo di critica all'ex Generale Roberto Speciale per aver indirizzato la sua lettera di dimissioni direttamente al Capo dello Stato e mi permetto di ricordargli che qualunque persona venga assunta alle dipendenze dello Stato Italiano, presta giuramento verso LO STATO e non verso l'Amministrazione in cui presterà la sua opera.
Pertanto, essendo il Presidente della Repubblica Italiana il simbolo stesso dello Stato, la lettera di dimissioni è stata consegnata nelle giuste mani, con buona pace di chi, in ultima analisi, scrive senza sapere quali sono le regole.
Comunque sia, un personaggio che, pur avendo vinto un contenzioso, invece di riprendere quello che per i giudici gli spetta, si dimette dichiarando che preferisce non collaborare piu' con un sistema come quello che ci ritroviamo oggi, ha tutto il mio rispetto.
Non capita tutti giorni che qualcuno si dimetta sul serio e, per giunta, ammetta che non ne vuole sapere del sistema in cui ha lavorato (e che,evidentemente, conosce bene).

Quanto vale una vita

Settembre 2006, provincia di Cagliari.
Due musicisti della Band di Carmen Consoli, Leandro Misuriello (Bassista) e Adriano Murania (Violinista), stanno attraversando la strada per raggiungere la discoteca Tsunami. Nel frattempo arriva a folle velocità una BMW guidata da Sandro Pillai che falcia i due musicisti e, complimenti per i riflessi, riesce a fermarsi dopo aver danneggiato qualche altra auto (e non solo).
Leandro muore e Adriano si ritrova con le gambe spezzate.
Il conducente Sandro, inoltre, risulta positivo alla prova dell'etilometro (eufemismo per dire che era ubriaco) e viene rinviato a giudizio (meno male).
L'altro giorno il giudice ha condannato Sandro ad un anno di reclusione per l'omicidio (non si può definirlo diversamente) di Leandro, le gambe spezzate e tutto il resto.
Scandalizzati?
Il meglio deve ancora venire: la pena verrà commutata in due anni di libertà controllata con la sospensione condizionale.
Tradotto in parole povere il poveretto non fa nemmeno un giorno di galera e dopo quattro anni non si trova piu' traccia della condanna nel Casellario Giudiziale.

Scusatemi ma se questa è la legge, mi vergogno di vivere in questo paese dove la vita umana vale così poco: un anno di galera, anzi, meno. Perchè nella cifra sono comprese due gambe spezzate e vari altri danni materiali.
Se questa è la legge non capisco perchè i killer rischino così tanto per ammazzare qualcuno: basta investirlo e, a parte la parcella di un avvocato di grido, si rischia al massimo un anno di galera da commutare in libertà controllata.
La (si fa per dire) giustizia è (dovrebbe essere) uguale per tutti.
E queste sentenze rafforzano il concetto.
Di vergogna.

17 dicembre 2007

Data storica

Venerdì 14 Dicembre 2007, ore 21.00
ADSL operativa a Nuraminis.
Velocità 7Mbit/sec
Operatore: Telecom Italia
Era ora.
SeuDeu

07 dicembre 2007

Perdite

Non c'è giorno in cui i media non mostrino un'inchiesta sul carovita.
Il cittadino comune tira sempre di piu' la cinghia.
Ma,se ascoltiamo i produttori, ci hanno rimesso anche loro.
I rivenditori, con le lacrime agli occhi confessano di rimetterci.
I finanzieri (quelli che maneggiano i soldi e non le Fiamme Gialle)
dichiarano candidamente di rimetterci.
Lo Stato ha dichiarato che ci sta rimettendo un sacco di soldi.
I petrolieri (bontà loro) parlano di perdite.
I banchieri asseriscono di perderci.
E l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
Ma, se tutti ci stanno perdendo, considerando che i soldi
non svaniscono nel nulla, la domanda è:
CHI CI STA GUADAGNANDO?

06 dicembre 2007

Abbanoa? No: Abbasalata

A Cagliari una coppia che vive in un appartamento di circa 60 metri quadrati si è vista recapitare una bolletta dell'acqua di 16.000 (SEDICIMILA) euro.
Mi astengo da ogni commento.
Però mi piacerebbe sapere i vostri.

Va bene, va bene così

Un tempo, quando esistevano le ideologie e l'onestà intellettuale
(Qualcuno si domanderà : ma quanti anni ha questo?),
le mie idee stavano in un'area politica definita "di sinistra".
Oggi non lo so più.
Non è che ho sono perso la mia ideologia, è che le ideologie sembrano sparite.
L'unica cosa rimasta è l'interesse e la voglia di mantenere, a turno, lo status quo.
Se andiamo a vedere come stiamo oggi, sarei curioso di sapere in quanti sono convinti che i nostri attuali governanti (parola grossa) ci stiano facendo vivere bene.
Non passa giorno che, a fronte di dichiarazioni altisonanti di sviluppo in crescita della nazione, vengano presi provvedimenti in direzione opposta.
Un po' come dire: tutto va bene ma dovete continuare a tirare la cinghia.
Che senso ha questo?
I precari continuano a fare i precari, l'esercito dei disoccupati si ingrossa, le tasse aumentano, di regolarizzazioni delle unioni di fatto nemmeno l'ombra, le assicurazioni continuano a sfilarti i soldi dal portafogli, così come le banche e lo Stato.
Risulta quindi evidente che tutte le promesse fatte all'elettorato da questo governo (ma anche il precedente non ha scherzato) erano, appunto, promesse.
E' normale che, dopo questa disamina, si possa parlare di fallimento di un governo.
In un paese normale, che rappresenta il governo avrebbe dovuto parlare al Paese per dare, perlomeno, una giustificazione plausibile.
Questo in un paese normale con politici veri.
Per onestà c'è da dire che, almeno un politico che sta dentro il governo ha ammesso che il governo ha fallito, rispetto al mandato degli elettori e quindi, onde evitare di naufragare prima del tempo sarebbe bene guardarsi negli occhi e dare una svolta all'andazzo.
E' stato divertente e disgustoso, nello stesso tempo, vedere le reazioni dei suoi stessi alleati: a nessuno è passata per l'anticamera del cervello che potesse aver ragione.
Tutti si sono schierati contro anche se c'è da dire che le argomentazioni sono state varie: dal traditore della causa allo scarso senso dello Stato, dall'interesse personale alla voglia di protagonismo, eccetera (non ho letto tutte le opinioni e quindi qualcosa mi manca).
Anche al netto dell'interesse politico che vi possa essere stato in una tale dichiarazione di resa, c'è da dire che Bertinotti (che gode di una riconosciuta onestà intellettuale) ha avuto il coraggio di dire quello che è sotto gli occhi di tutti: stiamo peggio di prima e quindi chi ci governa ha fallito.
Sono comunque dell'opinione che, sotto certi versi, si sia scavato la fossa da solo perchè, nel momento in cui andrà a fondo questo governo (e penso che sia solo una questione di tempo), la colpa verrà scaricata unicamente su di lui in quanto, con le sue dichiarazioni ha minato la compattezza di un esecutivo.
Se proprio non ci si è bevuti completamente il cervello, risulta evidente che stiamo parlando di un concilio di personaggi che giocano a fare politica sulla nostra pelle dopo averci illusi con promesse sul miglioramento di vita (meno tasse, piu' potere d'acquisto e illusioni varie); in realtà trattasi di personaggi saldamente avvitati alle poltrone (esattamente come chi li ha preceduti), assolutamente menefreghisti ai bisogni della gente, con l'unico scopo di tenersi ben stretti tutti gli onori e imbattibili nello scaricarne a noi gli oneri.
In questa alzata di scudi generale contro Bertinotti ho visto una similitudine con i casi di Forleo e De Magistris. L'unica differenza è che, mentre Fausto Bertinotti non puo' essere trasferito d'ufficio ad altro incarico (questo lo possono decidere solo i suoi elettori o il Parlamento), Forleo e De Magistris si (e non hanno nessuno che li possa difendere).
Però tutti e tre hanno una cosa in comune: col loro operato sono andati contro un sistema che continua a volerci far credere che tutto va bene.

05 dicembre 2007

Risparmiare sulla benzina? Si puo'!

Con la crisi imperante pullulano i consigli su come risparmiare.
Una volta tanto mi unisco al gregge dei dispensatori di consigli e propongo il mio su come risparmiare sui costi della benzina che veleggia oltre 1,35 euro x litro.
Io ho risolto facendo installare l'alimentazione con GPL che, oltre che costare 0,65 euro per litro inquina pochissimo (le auto a GPL sono considerate Euro 4).
Il mio portafogli ringrazia.
Ciao

04 dicembre 2007

E' arrivato l'inverno

E' arrivato l'inverno e non soltanto in senso meteorologico.
Ovunque mi giro vedo persone sfiduciate dal dover arrancare
verso la fine del mese con soldi che non bastano mai.
E' tale lo sforzo per sopravvivere che non si ha neppure il
tempo (e la voglia) di guardare verso il futuro.
Sopravvivere.
Brutta parola; evoca periodi bui, tristezza, rinuncia al futuro,
ai nostri sogni, ad un domani.
Come abbiamo fatto a cadere così in basso?
Ma, sopratutto, perchè siamo caduti così in basso?
Forse per eccessiva fiducia verso chi ci ha governati e chi ci
governa adesso.
Abbiamo creduto che i politici facessero i nostri interessi.
Così abbiamo passato il nostro tempo a credere in una situazione
transitoria sino a quando siamo finiti con le spalle contro un muro
a tagliare sui tagli dei nostri miseri bilanci.
Eppure se guardiamo anche solo per dieci minuti qualsiasi televisione,
siamo tutti ricchi, nella peggiore delle ipotesi benestanti.
La povertà non esiste: è un'invenzione creata per fare notizia.
Viviamo in una società surreale e piena di contraddizioni.
Da un lato la stragrande maggioranza di noi che cerca di arrivare
a fine mese con uno stipendio da fame (chi ce l'ha) e dall'altra parte
si odono gli strepiti di una sparuta minoranza che, dal patio
della propria villa immersa in un parco oppure dal suo attico
in centro, grida allo spreco e chiede ulteriori sacrifici per
migliorare i bilanci (naturalmente i propri).
Dall'altro lato chi arrivati ad una certa ora spegne la stufa
e si avvolge in una coperta.
Per risparmiare sulla bombola del gas perchè non ha abbastanza soldi
per comprarne un'altra.
E questo è vivere?

30 novembre 2007

Dipende dall'audience....

Il 9 e 10 Dicembre si terrà a Cagliari un vertice della sicurezza con i Ministri della difesa di 10 paesi tra europei ed africani.
Ovviamente tutta la zona in cui si svolgeranno gli incontri verrà blindata.
Il problema è il fatto che il meeting si svolge al centro di Cagliari (Piazza Giovanni XXIII).
Varie associazioni e partiti in ambito locale, hanno promosso una protesta contro l'utilizzo di tale zona ed i problemi derivanti a tutta la cittadinanza.
Sino a qui la notizia.
Hanno chiesto manforte ai "colleghi" oltretirreno e...
E questi hanno passato la mano con quelle che si possono definire "scuse pietose".
Penso che la realtà sia ben altra.
I titolari di tali organizzazioni (no-global et similia) vanno a caccia solamente di visibilità mediatica e a tale scopo Cagliari non ne dispensa tanta, quindi inutile andarci.
Come sostiene (parrebbe) Luca Casarin, lui e l'organizzazione in cui milita sono impegnati a preparare la manifestazione contro il G8 di La Maddalena (vuoi mettere la visibilità mediatica in un posto strapieno di sottomarini nucleari?) e non hanno tempo.
Caruso (Prc) fa sapere che non ne sa niente (possibile?) e gli è impossibile organizzare qualcosa in tempi stretti.
Insomma: tutti impegnati altrove.
Ma diciamocela tutta: a meno che non si tratti di un evento ad alto tasso mediatico, i "disobbedienti" non si fanno vedere, lasciando il posto ai soliti sfigati locali.
Se poi salta fuori clamore, state sicuri che entrano in scena per accamparne la paternità.
Peggio di coloro che dicono di combattere.
Che pena.....

28 novembre 2007

Tuvixeddu: Meglio tardi che mai (IIa Parte)

Non riesco a capire se l'articolo di ieri su Tuvixeddu sia stato scritto da chi non capisce nulla di archeologia oppure sia stata rifilata al giornalista una "polpetta avvelenata".
L'unica cosa di una certa rilevanza (non da giustificare un titolone in prima pagina) che ha scritto è sul ritrovamento di alcune tombe puniche perfettamente conservate.
Per l'acquedotto romano è arrivato in ritardo di quasi un secolo....
La presenza dell'acquedotto è nota sin dall'epoca del Taramelli e la parte scavata recentemente è una nuova porzione (vedere le foto piu' sotto) che, secondo l'opinione degli archeologi, dovrebbe congiungersi col troncone che è stato rinvenuto vicino al Teatro Massimo (Corso Vittorio Emanuele/Viale Trento); inoltre, sotto il lussuoso palazzo del condominio costruito dalla Ditta Puddu, ne passa un altro troncone.
Da qui la convinzione degli archeologi che quanto esistente a Tuvixeddu e quanto rinvenuto piu' a "valle" faccia parte di un'unica struttura.
Ma da qui a sparare in prima pagina la notizia del ritrovamento un acquedotto romano ce ne passa.
Sottolineo che il tracciato dell'acquedotto è noto (a grandi linee) e che, nella parte residente sul colle, è DENTRO l'area del parco di Tuvixeddu, ovvero dentro il progetto di Parco Archeologico (attualmente gettato alle ortiche dalla RAS).
Anche le tombe ritrovate sono DENTRO l'area del parco, più o meno dove ci si aspettava fossero.
Da quanto letto sul giornale, non risulta chiaro in quale zona sono stati effettuati i ritrovamenti, facendo quasi pensare al lettore (a meno che non si tratti di un esperto del settore) che questi sono stati effettuati al di fuori dell'area archeologica.
Area che, inizialmente era di 10 ettari, diventati poi 20 per cessione da parte di Coimpresa di altri 10 al Comune di Cagliari.

Quindi niente di nuovo sotto il sole:
al di fuori dell'area archeologica protetta NON c'è nulla tranne la nuda roccia; quello che poteva esserci prima è stato trasformato in ghiaia almeno 40 anni orsono.
Si continua col solito gioco scorretto della disinformazione o meglio, dell'informazione parziale e quindi ingannevole.
Continua, insomma, la solita "guerra per Tuvixeddu" che, a meno di ravvedimenti dell'ultima ora, avrà come unica vittima il Colle di Tuvixeddu.
E' particolarmente singolare che un articolo siffatto salti fuori a ridosso della discussione da parte dei Giudici del TAR sul ricorso di Coimpresa per il blocco dei lavori sul colle.
Coincidenze. Si dice così?

Nel frattempo godetevi le immagini dell'acquedotto Romano.
(Courtesy by MDC Architetti)






27 novembre 2007

Tuvixeddu: meglio tardi che mai

Leggo oggi su un quotidiano un titolone sparato in prima pagina sul ritrovamento dei resti di un acquedotto romano a Tuvixeddu.
Beh, penso, meglio tardi che mai, visto che della sua esistenza lo si sapeva dal secolo scorso.
Scorrendo l'articolo mi è venuto da pensare che si tratti di una splendida manovra di retromarcia.
Mi spiego meglio: dall'inizio dell'anno è iniziata una battaglia per la conquista del colle, dopo anni di oblio.
Sono scesi in campo una pletora di "esperti", "saggi", "intellettuali", eccetera; ciascuno con le proprie (più o meno) brillanti idee e fantasiosi progetti.
Si è bloccato tutto, molte persone hanno perso il loro lavoro (a proposito, perchè non è stata spesa nemmeno una parola sugli operai di Coimpresa che sono stati licenziati perchè è stato bloccato il cantiere?).
In compenso molte altre persone hanno fatto un importante salto di carriera.
Attualmente, tra fantasiosi progetti francesi e precedenti dichiarazioni,
la situazione si è ingarbugliata come non mai.
Da un lato le precedenti prese di posizione fatte per bloccare il cantiere, con consigli & deduzioni di come sarebbe dovuto essere il colle, dall'altro lato l'incredibile "progetto francese". Che sta esattamente all'opposto.
E' chiaro che la situazione non è più credibile, quindi non sarebbe male ricominciare daccapo.
E' pacifico che dichiarare di aver sbagliato comporterebbe la caduta di molte teste (e questo in Italia è qualcosa di simile alla bestemmia), quindi, perchè non trovare una strada che accontenti tutti?
Ecco quindi che viene "scoperto" un acquedotto romano, unitamente ad una serie di tombe puniche "perfettamente conservate".
Uno scoop che giustificherebbe la rimessa in discussione la sistemazione del colle.
Senza scontentare nessuno.
C'è un particolare che mi lascia perplesso: in questi ultimi sette mesi non è stato effettuato alcun intervento archeologico su Tuvixeddu ergo, le scoperte sono sicuramente precedenti.
Come mai la cosa salta fuori solo adesso?
Dimenticavo il pallone aerostatico: molto coreografico.

26 novembre 2007

L'ennesimo balzello

Le fregature per le nostre tasche, chissà perchè, passano sempre sotto il colpevole silenzio dei media i quali, visto il tema toccato, hanno tutto l'interesse a starsene zitti.
Per capirci meglio, l'argomento è il canone RAI che secondo la Corte Costituzionale (sentenza 24010 del 20/11/2007) ha stabilito che il canone non è una tassa di possesso bensì un prelievo fiscale a tutti gli effetti.
Cosa significa tutto questo in termini comprensibili?
Semplice: mentre prima, come tassa di possesso, non possedendo un apparecchio televisivo non si era tenuti a pagare il canone, adesso essendo il canone equiparato ad un prelievo fiscale (ennesima tassa da pagare, quindi), diventa un pagamento OBBLIGATORIO per tutti i soggetti fiscali.
Difatti, investendo la C.C. la competenza sul canone RAI al giudice fiscale, praticamente dice che, essendo un prelievo fiscale (obbligatorio), il non pagare il balzello (perchè di questo si tratta) comporta una violazione degli obblighi fiscali del contribuente.
In pratica chi non paga il canone RAI è un evasore fiscale.
Con tutto quello che ne consegue.
Eccoci così con l'ennesima tassa da pagare (come se non bastassero le altre) mentre i media, TV sopratutto, si sono guardati bene dal passare la notizia.
Tralasciando per un attimo l'iniquità di tale balzello che oltretutto, va a privilegiare un'azienda privata (la RAI è una Società per Azioni anche se controllata totalmente dallo Stato, almeno nelle lottizzazioni), c'è da dire che esiste una sperequazione nel suo pagamento in quanto non si tiene conto delle varie fasce sociali applicando la tariffa. Alla fine si tratta di una "una tantum" di importo fisso applicata ogni anno, con tanti saluti alla proporzionalità dei redditi.
Ricordo infatti che le tasse (prelievi fiscali suona piu' soft) vengono (almeno in teoria) applicate PROPORZIONALMENTE al reddito del contribuente.
Mi farebbe piacere che diceste la vostra sull'argomento anche se capisco perfettamente che un'altra tassa sulla spazzatura non fa piacere a nessuno.
Provate a seguire per qualche ora la RAI e poi decidete voi se si tratta di pagare dei soldi abbondantemente sudati per della spazzatura (senza offesa alla spazzatura).

22 novembre 2007

Ma l'Open Source è gratis?

Il grande problema dei sistemi operativi freeware è che hanno pochissimi applicativi per gli utenti.
Il pregio è che quei pochi che ci sono possono essere adattati alle esigenze dei singoli utilizzatori;
la fregatura sta nel fatto che per poterli adattare ai tuoi scopi o sei un programmatore o non ci cavi un ragno dal buco.
Dato che i programmatori non vivono d'aria, occorre retribuire il loro lavoro.
Quindi, se si vuole avere un programma tagliato secondo le proprie esigenze o si diventa programmatori o si devono scucire soldi, ovvero si ha un costo.
A questo punto il dilemma è lampante:
Costa di piu' avere un sistema proprietario, pagando licenze di sistemi operativi e programmi oppure avere tutto gratis e pagare i sistemisti ed i programmatori per farsi adattare i sistemi?
Basta fare due conti per scoprirlo.
Dimenticavo: il costo di un bravo sistemista programmatore sta tra quello di un idraulico chiamato di domenica mattina ed un dentista nei giorni feriali.
Vedete voi.....

Ahi Ahi il WiFi......

Leggendo le varie opinioni (e sproloqui) sul WiFi (o WiMax che dir si voglia) mi rendo conto che vi saranno cocenti delusioni nel momento in cui questo sistema verrà messo a regime.
Questo perchè la stragrande maggioranza di persone confonde l'equazione
WiFi = alta velocità con quella
WiFi = larghezza di banda.
Ricordate sempre che piu' è alto il numero di utenti connessi e piu' diminuisce la larghezza di banda e, perchè no, piu' si hanno rallentamenti.
In poche parole il WiFi va benissimo se si devono visitare siti Internet o scaricare la posta.
Scordatevi di poter usare il P2P (eMule & simili).
Provare per credere....

Nuraminis & ADSL - Non se ne parla

Diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Telecom quello che è di Telecom.
I miracoli di venerdì scorso era in realtà un miracolo:
il tecnico in gamba.
Dell'ADSL dal 20 Novembre nemmeno l'ombra.
Dopo la solita odissea telefonica al 187 mi sono sentito dire che, se tutto va bene, se ne riparla a Febbraio 2008.
Mi sento preso per il culo.....
Quindi ritengo doveroso dare a Telecom quello che è di Telecom.
Ovvero una valanga di legnate ai responsabili e la disdetta del contratto.

Aggiunta dell'ultima ora:
Una rapida inchiesta nelle "zone grigie" Telecom mi hanno assicurato che al 99% l'ADSL partirà a Nuraminis ai primissimi di Dicembre.
Staremo a vedere.....

21 novembre 2007

I costi dell'Open Source

In tema di Open Source e Sistemi Proprietari ve ne racconto una.
Circa un anno orsono, un funzionario di un ente (carissimo amico) mi contatta per vedere se riesco a risolvergli un problema che ha in ufficio.
Il suo problema era dato dal poter avere un database in cui fosse possibile poter creare una struttura flessibile con possibilità di ricerca incrociata con parametri multipli.
Detta così la cosa sembrerebbe complessa.
Sono andato a vedere il sistema informatico su cui doveva girare questo database ed ho trovato la solita architettura Client- Server Windows....
Gli era stata offerta la possibilità, da parte di una nota ditta specializzata, di sostituire tutta l'architettura preesistente con una open source (leggi Linux) per poterci far girare un database scritto "ad hoc" con codici sorgenti open source.
L'idea, di per se era ottima ma, fatti i conti del costi, tra reinstallazione dei sistemi e scrittura del programma di database "ad hoc" (compresa assistenza software al database), diventavano uno sproposito.
Giusto per stare nei costi ho fatto installare una copia di FileMaker Pro e gli ho spiegato in un paio d'ore il suo principio di funzionamento.
Voglio sottolineare che questo funzionario ha una conoscenza informatica assolutamente di base, quindi non fa parte della categoria degli smanettoni.
E' rimasto qualche settimana a provare l'applicativo e dopo un mese mi ha richiamato per farmi vedere il suo lavoro: si è creato un database su misura, funzionale, totalmente riconfigurabile, flessibile e, cosa sommamente importante: affidabile.
Tutto questo usando quel paio d'ore di spiegazione e leggendo i "tutorials" (sorta di manuali dinamici che ti insegnano come far funzionare un programma nelle sue parti).
A distanza di un anno mostra orgoglioso il suo database che, nel frattempo, ha ampliato alla catalogazione anche di parti grafiche e video. E' stracontento perchè ha ottenuto quello che voleva, ha tutto sottomano e non deve perdere tempo a far capire al prossimo cosa vuole ottenere.
Il costo? Meno di 400 euro.
Il costo dell'apprendimento? Una pizza offerta a me per la (ridicola) consulenza e l'aver seguito i tutorials inclusi nell'applicativo.
Il costo del database "ad hoc" proposto? 7.000 euro (IVA esclusa) + 50 euro (IVA esclusa) all'ora per l'assistenza.
Tutto con tecnologia open source...
A voi le conclusioni...

Mica capito....

Oggi 100 dollari valgono 67,63 euro.
Il costo del petrolio è espresso in dollari.
Il costo del petrolio aumenta.
Il valore del dollaro rispetto all'euro diminuisce.
Il petrolio,visti i cambi valutari favorevoli, ci costa meno.
Allora perchè il costo della benzina aumenta sempre?

19 novembre 2007

Nuraminis & ADSL: e' la volta buona?

Una volta tanto parlo bene di Telecom.
Venerdi' è arrivato il tecnico per installarmi
la linea telefonica in casa: preciso, gentile, competente.
Impianto finito di cablare alle ore 16.
Telefono attivato alle ore 20.
Stesso numero di utenza che avevo a Cagliari.
Da non crederci.
Ovviamente ho posto la domanda d'obbligo: e l'ADSL?
Risposta: il 20 Novembre dovrebbe essere attiva.
Sono rimasto senza parole.
Due miracoli in un giorno?
Il 21 vi dico come è andata.

12 novembre 2007

Il maneggio del Maneggio

Oggi voglio raccontarvi una storia di ordinario sfruttamento.
In quel di Nuraminis esiste un (si fa per dire) maneggio, direi abbastanza male in arnese che vegeta in attesa di tempi migliori. Fatto sta che, ultimamente, i proprietari hanno (si fa sempre per dire) assunto un lavorante col compito di occuparsi della struttura e tenerla in ordine con la promessa di un salario (basso) integrato da vitto e alloggio.
In questi tempi di crisi, spesso, non si va molto per il sottile quindi, nonostante l’esiguità del compenso il lavoro è stato accettato.
Giusto per capirci meglio, la definizione di tenere pulito un maneggio niente altro è che spalare cacca di cavallo e localizzarla in un posto (deposito di letame), a giudicare della quantità di letame spalato era da parecchio che il posto non veniva accudito in maniera decente; pulire i box dei cavalli e dare loro da mangiare.
Gira e rigira trattasi sempre di spalare cacca.
Comunque sia, spala oggi, spala domani, il tempo è passato e, al momento di scucire i soldi promessi, la proprietà, come tutti i furbi che prima commissionano un lavoro senza nessuna idea di pagarlo, ha iniziato a tirare fuori scuse di tutti i i generi per poi, una volta messa alle strette, accampare scuse per non pagare.
Morale della favola: un mese di lavoro non pagato.
Un mese a spalare cacca di cavallo, in mezzo a schifezze di ogni genere, con un rischio infezioni non indifferente, senza vaccinazione antitetanica, senza assicurazione, senza nulla, con orari non proprio da impiegato per sentirsi accampare scuse fuori dal mondo al momento di dover incassare il dovuto.
Non male.
Non male anche il fatto che certi avvoltoi che lucrano sulle necessità di trovare un lavoro della gente siano ancora a piede libero e venga data loro la possibilità di continuare questo miserabile giochino all’infinito.
Fortuna? Giuste conoscenze? Connivenze? Interessi obliqui? Chissà....
Da una piccola investigazione su questi figuri, mi risulta che il giochino di proporre di lavorare al maneggio per poi non pagare è una prassi consolidata da tempo; quello che mi lascia stupito è che nessuno interviene.
E, a quanto pare cose su cui intervenire ce ne sarebbero tante; dalla situazione igienica del sito a costruzioni che farebbero a botte con la Legge Bucalossi; dalle condizioni in cui versano gli animali alle mancate assicurazioni e regolarizzazioni dei lavoranti.
Voci di paese dicono anche che l’Amministrazione Comunale di Nuraminis voglia acquistare questo maneggio.
Se è vero, due cose hanno un nesso?

08 novembre 2007

Micro$oft & Enti pubblici

Giorni orsono, Claudio Cugusi ha, forse inconsapevolmete, scoperchiato una pentola molto pericolosa: i costi di gestione dell'informatica nel Comune di Cagliari e le cifre folli che vengono spese per dotarsi di cose che si possono reperire tranquillamente a costi irrisori o, come si dice a Cagliari, aggratis.
Non tutti sanno che dotare un computer di sistema operativo ed una suite (seppur minima di applicativi) viene a costare, mediamente, il triplo del costo del computer stesso (di solito soprannominato hardware).
Chi ha un computer a casa, solitamente ha (forse) una licenza per il sistema operativo fornita insieme al computer ed una serie di programmi, spesso e volentieri, privi di licenza.
Prima di dissertare sul fatto che la stragrande maggioranza di persone siano assimilabili a "pirati informatici", andiamo a vedere le cifre, seppure con grande approssimazione.
Iniziamo col sistema operativo: il solito Winzozz XP (ovviamente la versione PRO) ci sfila dal portafogli NON meno di 200 euro.
La solita suite di Office costa, nel migliore dei casi, 500 euro.
Nel caso in cui si debba utilizzare un sistema operativo con funzioni di Server (classico in un'azienda), sotto i 1500 euro forniscono soltanto gli imballi.
Gli altri programmi, che definisco aggiuntivi (vedi Photoshop & affini) faccio finta che non servano (se no vanno aggiunti mediamente 2000 euro cadauno).
Quindi da un primo calcolo vediamo che, solo per poter fare qualcosa, al costo dell'hardware vanno aggiunti (almeno) altri 700 euro, quindi, facendo finta che il computer acquistato sia costato 1.000 euro, questo costo lievita subito piu' in alto.
Andate a moltiplicare per il numero di pc acquistati il costo aggiuntivo e fatevi i conti da soli.
In un precedente articolo (s)parlavo della suite di Office (palla al piede e balzello standard appioppato sopratutto alle Amministrazioni Pubbliche).
Riassumo il contenuto di quell'articolo affermando che Office NON è mai stato considerato uno standard.
Anche la P.A. italica ha definito "Standard" i formati PDF (Adobe Acrobat)ed ODF (Open Document Format).
Office supporta (a malapena) soltanto il secondo formato.
Giusto per capirci, l'ultima versione di Office è stata creata per imporre DEFINITIVAMENTE lo standard di file Office, con buona pace dei formati standard (che sono aggratis e su cui M$ non ci guadagna una mazza).
Oltre questo, far funzionare la suite di Office comporta l'utilizzo di computer sempre piu' performanti e, cio' nonostante, l'applicativo funziona sempre un un notevole grado di lentezza.
Ovviamente, non appena si impara ad usare una versione, ne esce subito un'altra che abbisogna di un nuovo training per poterla utilizzare.
A questo punto, i piu' attenti avranno intravisto un ulteriore costo da subire:
i corsi di aggiornamento.
Dato che l'italica arte di arrangiarsi aveva risolto il problema col sistema: uno impara l'uso e poi lo spiega ai colleghi, Micro$oft si è inventata i "Corsi Certificati" che devo essere tenuti da insegnanti "certificati" e quindi per poter usufruire di questi corsi occorre, ovviamente, "sborsare" altri soldi.
E poi dove li mettiamo i costi di assistenza tecnica (solto helpdesk telefonico che non serve a nulla)?
Insomma, si tratta di tutto un giro di false esigenze create per spillare soldi ovunque.
Dato che l'italiano sarà anche ignorante in informatica ma, quando si tratta del proprio portafogli, fesso non è; il settore del privato non rende nulla.
In compenso, quello pubblico fa recuperare cifre importanti.
Ovvio che tutti voi si porranno la domanda da un milione di euro:
"Allora perchè si vanno a spendere cifre folli per l'informatica nelle P.A.?"
Personalmente preferisco pensare che chi prende le decisioni politiche su cosa acquistare per le P.A sia, informaticamente parlando, ignorante come una zappa; diversamente dovrei pensare che in tutto questo businness di cui ho accenato sopra....

Nota finale per Claudio Cugusi:
Ad occhio i costi di licenze per i 200 computer di cui hai parlato nella tua lettera avranno (nella migliore delle ipotesi) creato una spesa extra di 30.000 euro.
Se consideri (come ben sai) che con i sistemi Linux (che girano egregiamente su qualsiasi pc) ed i software "free" come Open Office si pagava solo l'hardware..
Comunque ti do un consiglio spassionato: se non hai spalle larghe, lascia perdere il discorso dei costi "strani" dell'informatica; troppi interessi, troppi soldi e pochi scrupoli.
Anche Robin Hood, mutatis mutandis, fece lo stesso e sappiamo come è andata a finire.
Vedi se riesci a fare altrettanto Claudio Hood.

Tuvixeddu: guardatevele bene.

Oramai è assodato che il fantastico progetto francese andrà avanti con conseguente interramento di tutte le tombe (evidentemente disturbano).
In compenso si dovrebbe poter godere della stessa vista mediante una ricostruzione 3D delle stesse che verrà situata in una sala apposita (magari vicino ad un McDonald).
Magari poi va a finire che anche le ricostruzioni 3D disturbano e nn si avranno nemmeno quelle.
Quindi, tra il vedere e il non vedere, pubblico tre immagini di Tuvixeddu, gentilmente fornite dallo Studio Architetti Masoero & De Carlo di alcuni scorci del sito.
In particolare queste ritraggono l'acquedotto romano.
Sempre meglio una foto di una ricostruzione 3D...





24 ottobre 2007

Gente perbene, gente permale - II

Fa piacere sapere che si è letti anche se di certe telefonate a commento ne farei volentieri a meno....
Nemmeno 5 minuti dopo la pubblicazione del post "Gente perbene, gente permale", mi è arrivata una telefonata da un personaggio "impegnato" nel recupero di quelle persone "socialmente disastrate" (leggi tossicodipendenti ed ex carcerati).
Ovviamente il personaggio in questione fa parte della solita associazione.
Cio' che mi ha indispettito è stato, oltre al contenuto della telefonata, il tono che questo personaggio ha usato.
Ma scherziamo? Ho offeso la categoria dei socialmente disastrati difendendo i diritti di una persona che ha sempre seguito le regole?
Siamo diventati matti all'improvviso o c'è gente che veramente ci marcia in queste cose?
Dove lasciamo tutti quegli anziani che non riescono quasi a sopravvivere e li vedi a frugare nei cassonetti in cerca di qualcosa per tirare avanti?
E tutti quelli che incassano stipendi (si fa per dire) di 500/600 euro, spesso in nero, senza lamentarsi perchè hanno una famiglia da mantenere e non vanno a rubare?
E quelli che si vedono soffiare quei pochi posti di lavoro che ci sono perchè sono riservati a coloro che hanno appena lasciato le patrie galere?
Oppure quelli che aspettano da una vita un tetto che viene dato ad extracomunitari (possibilmente rom) e continuano ad aspettare campando chissà dove?
TUTTA QUESTA GENTE DOVE LA LASCIAMO?
Non è che essere onesti è diventato un reato che ti toglie anche i piu' elementari diritti ad una vita dignitosa?
Suvvia, smettiamola di scherzare ed iniziamo ad essere seri.
Vediamo di piantarla, una volta per tutte, di fare i finti perbenisti ed occupiamoci di chi ha veramente bisogno di noi, di chi ha veramente diritto ad essere aiutato ad avere una vita dignitosa, anche se ha il gravissimo handicap morale di essere UNA PERSONA PERBENE.
Nota finale: Ho scritto questo articolo di getto ed anche abbastanza inc***to per quanto sentito però non cambio una virgola di quanto detto.
Non sono mai stato un razzista o un classista, anzi. Però ritengo che esista una scala di valori da cui si debba partire e, nel gradino piu' alto ci stia l'onestà.
Ovvio che debbano essere privilegiati i piu' onesti anche se a questa categoria non viene data voce.
Gliela do io.
E voi?

Gente perbene, gente permale

Leggo, sgomento, un articolo su un uomo che a 39 anni ha tentato il suicidio.
Sono le motivazioni che mi sconvolgono piu' che altro.
Non riesce a trovare lavoro perchè, come sembra dall'articolo, molti lavori sono riservati ad ex tossicodipendenti ed ex carcerati.
La richiesta di alloggio poi viene vista DOPO quelle degli extracomunitari.
Ergo, se non sei un delinquente, un emarginato o un extracomunitario hai due sole possibilità: o diventi come loro oppure speri che qualcuno ti faccia la carità.
Non ho parole per commentare una simile realtà.
Scrivevo molti mesi addietro di tutti coloro che sbarcano il lunario senza lamentarsi e vengono lasciati nell'oscurità mentre chi strepita ha subito visibilità e quello che cerca. Avevo, purtroppo, ragione.
Mi domando che razza di nazione siamo diventati se una persona retta ha meno possibilità di lavoro di un ex detenuto. Dove siamo finiti?
Piantiamola, una volta per tutte, di fare il falso perbenismo ed il pseudogarantismo verso certe fasce sociali che sono uscite fuori dalle regole. Sono d'accordo che vadano aiutate a reinserirsi nella comunità ma, se questo avviene a scapito di chi ha sempre rispettato le regole beh, scusatemi tanto, non ci sto.
Non so voi.

Il riferimento all'articolo è:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/regalo-suicidio/
parla-disoccupato/parla-disoccupato.html

11 ottobre 2007

ADSL a Nuraminis?

Ciao a tutti, emergo dagli scatoloni che sommergono la mia nuova casa con una notizia che ha quasi dell'incredibile.
A Nuraminis è attiva l'ADSL!!!!
Essendomi trasferito da poco a Nuraminis, tra le varie utenze che ho trasferito, vi è quella della Telecom.
Sembrerebbe, così dice il loro computer, che la mia utenza di Cagliari sia telefonica che ADSL si possa spostare SUBITO a Nuraminis in quanto risulta attivo il servizio.
POSSIBILE?
Ci crederò soltanto quando funzionerà il modem a casa anche se l'Ufficio Tecnico Telecom dice che è così...
Ma vuoi vedere che è la volta buona?
A presto, io torno ad aprire gli scatoloni: non trovo la caffettiera!